Il sovranista al ristorante cinese: “Venite a mangiare qui, nessuna paura”

La Muraglia è uno degli esercizi storici del quartiere gallaratese di Sciarè, da vent'anni. I titolari hanno visto svuotarsi i tavoli nell'arco di una settimana. "Ma non andiamo in Cina da anni e compriamo prodotti solo qui". Fedeli rimangono gli abitanti del rione, che ci vanno perché li conoscono bene

Generico 2018

Alle otto meno un quarto di sera si spera nell’arrivo di qualche cliente per cena, in compenso ci sono gli abitanti del quartiere venuti a bere un bianchino. Il ristorante cinese “La Muraglia” a Sciaré di Gallarate è un luogo strano da cui osservare la psicosi da coronavirus che ha allontanato gli italiani dalle attività cinesi.

«Noi non siamo andati in Cina, non ci andiamo da anni: lo scriva» si raccomanda la titolare, la signora Jin, detta Roberta. «I prodotti che usiamo sono tutti acquistati qui in Italia». La garanzia aiuta a fugare ulteriormente ogni dubbio sulla frequentazione del ristorante, del resto basta un po’ di logica per arrivare ad escludere rischi, quando si parla di attività storiche e di persone in Italia da tempo.

E questo è proprio il caso: «Ecco la nostra Roberta» la saluta Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere comunale di Gallarate e residente “storico” del rione Sciarè. L’aspetto paradossale è che Martignoni è esponente di Fratelli d’Italia: sovranista, ma pronto a testimoniare – anche con foto su facebook, prima di questo articolo – per il ristorante cinese del suo quartiere, lo Sciarè, rione (un tempo) operaio e popolare dietro la stazione Fs.

«Porte aperte, Gallarate città aperta» ironizza, mentre racconta la funzione per il quartiere del ristorante La Muraglia. «Una attività storica, forse il primo a Gallarate. È anche un locale con funzione sociale, in un quartiere dove sono rimasti pochi negozi».

Ciò non toglie che in questi giorni vive l’incertezza di questi giorni di paura (qui) ingiustificata: «Da venerdì viene meno gente, ma quelli del quartiere vengono lo stesso perché ci conoscono bene». A suo modo, La Muraglia è diventato storico anch’esso, anche se ventidue anni fa ha preso il posto dell’amato negozio di alimentari che c’era un tempo. «Siamo aperti da 22 anni, dal 1998» continua la signora Roberta. «Io sono in Italia da quasi trent’anni, prima al ristorante da mia sorella a Milano e poi qui a Gallarate».  Al ristorante lavorano cinque persone della famiglia, che è ormai molto radicata nel rione. I bambini e i ragazzini vanno  a scuola e nella scuola di calcio, dove sono schierati in difesa. “La muraglia cinese” è diventato il soprannome, preso dal nome del ristorante.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 Febbraio 2020
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