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Se abitate a Varese, Gallarate o Busto potete chiedere il buono per bici e monopattini

Come funziona il bonus per l'acquisto di mezzi non inquinanti, previsto dal Decreto Rilancio. Ancora da chiarire l'applicazione nella Città Metropolitana di Milano

bicicletta

Un buono fino a 500 euro per comprare bici o monopattino elettrico, ma solo se abitate a Varese, Gallarate o Busto Arsizio.

Il  “buono mobilità” per l’acquisto di bici e mezzi di micromobilità elettrica è la misura di cui si sta parlando di più, tra quelle all’interno del Decreto Rilancio.

È una misura pensata per migliorare la mobilità nelle città, senza sovraccaricare i trasporto pubblico, e per questo è rivolta solo ai centri maggiori. D’altra parte contiene anche un po’ di rilancio, perché spingerà ad acquistare nuove biciclette, un settore in cui l’Italia ha una tradizione industriale importante a tutti i livelli.

Il “buono biciclette”  o “bonus bici” è normato all’articolo 205 del Decreto Rilancio. Potranno richiederlo i maggiorenni (dunque, ad esempio, padre e madre di una famiglia o il figlio ventenne, ma non i bambini o i ragazzini).
E c’è soprattutto un vincolo territoriale: bisogna essere residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città Metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti.

Nel caso della Provincia di Varese dunque potranno accedere le persone che risiedono a Busto Arsizio, Varese e Gallarate, vale a dire le tre città sopra i 50mila abitanti.
La norma indica poi le “Città metropolitane”, che – tranne che in un caso – corrispondono alle ex province delle maggiori città d’Italia, tra cui Milano. Il punto non è ancor chiaro, se si interpreta letteralmente sembra che potranno accedere i residenti in tutti i Comuni che formano la Città Metropolitana, dunque anche quelli sotto i 50mila abitanti (per fare un esempio: Rescaldina o Canegrate). Questo punto comunque va ancora chiarito.

Va ricordato che il bonus sarà “retroattivo”, cioè valido anche per gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio 2020 (e fino al 31 dicembre 2020), valore massimo 500 euro ma con una copertura percentuale del 60 per cento della spesa (quindi per avere 500 euro bisognerà spendere almeno 833 euro). Vale per bici tradizionali, bici a pedalata assistita, monopattini, segway, monowheel e hoverboard. Non vale invece per gli scooter.

Come fatto a Milano, alcuni Comuni stanno prevedendo poi anche contributi a livello locale da aggiungere al contributo nazionale: Varese ad esempio ha previsto contributi fino a 300 euro, per le bici a pedalata assistita, per un massimo di 30mila euro (la cifra messa a bilancio). In altri casi siamo ancora solo alla proposta, ad esempio è stata fatta dalla Fiab a Gallarate, dove le misure economiche devono ancora essere varate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Maggio 2020
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