Tornano le persone nelle piazze, sulle strade e sulle alzaie

Nella prima domenica della fase 2.2 abbiamo girato nelle zone del Gallaratese e dell'Alto Milanese. Tante persone a piedi o in bicicletta, per riassaporare la libertà ma responsabilmente

Tornavento

L’atmosfera che si respira girando tra le strade del centro di Gallarate, all’ingresso dei boschi di Cardano al Campo, o passeggiando sulle alzaie del Naviglio Grande, è quella di libertà.

Nella prima domenica dalla fine della quarantena e dell’addio alle autocertificazioni, molte persone di tutte le età sono tornate a uscire di casa, complice anche il bel tempo.

A Gallarate sono tornate le tradizionali bancarelle della domenica mattina con i prodotti tipici piemontesi o liguri; i bar che hanno riaperto (non tutti: c’è chi ancora aspetta per prudenza) sono pieni di coppie sedute a godersi il sole e il cappuccino. Non possiamo dire con certezza quanti abbiano la mascherina, ma potremmo azzardare: quasi tutti. Ci sono anche diversi gruppi composti da più persone, ma di situazioni esecrabili se ne vedono poche. L’unica circostanza che potrebbe portare a delle riflessioni sono i baretti con posti vicini e molte sedie per tavolo: lì può capitare di vedere diversi ragazzi vicini l’un l’altro (situazioni simili hanno spinto diversi sindaci in tutta Italia a minacciare di richiudere i locali, o perlomeno anticiparne la chiusura).

Piazza della libertà

Questa libertà si percepisce anche nei comuni limitrofi come Cardano al Campo, legatissimo a Gallarate di cui rappresenta quasi una periferia residenziale. Nella piccola, centrale piazza Mazzini si vedono diverse biciclette posteggiate, soprattutto di fedeli tornati a messa nel primo giorno sacro con le chiese aperte. All’ingresso di Sant’Anastasio – è la prima domenica con le messe – una volontaria ferma le persone per dare loro il gel disinfettante e indicare i posti liberi, opportunamente distanziati. La strada più frequentata è via Carreggia, che collega le vie centrali con i boschi.

Le tante aree naturali della zona in realtà non sono mai state veramente vuote, anche nelle settimane più rigide di lockdown. I decreti governativi non hanno mai vietato l’ingresso nei boschi: la regola dei 200 metri da casa permetteva di fatto a molte persone di uscire di casa e entrare nelle aree boschive contigue. Oggi c’è più libertà, unita alla consapevolezza che le zone immerse nella natura all’aperto sono più sicure, per il semplice fatto che sono poco frequentate e, se si rispettano le norme di distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina, il rischio di contagio è basso.

Medesima situazione lungo i corsi d’acqua a ridosso di Malpensa. Lungo il canale Villoresi e il Naviglio Grande, al centro delle polemiche per diverse decisioni contrastanti tra comuni e Consorzio Villoresi (culminate con la decisione di quest’ultimo di riaprire tutte le strade alzaie), si sono riviste diverse biciclette, per lo più solitarie.
Sul tratto di canale che attraversa Castano Primo la situazione è molto tranquilla. Sparuti ciclisti attraversano le alzaie. Alcuni anche con la mascherina, dimostrando prudenza (anche se, mentre si fa sport, si può non indossarla ed è anzi consigliato per la propria salute).

Canale villoresi
Il canale Villoresi a Castano Primo

Un po’ più di persone sul Naviglio, che attraversa Turbigo.: sulle vie di passaggio, con gente in movimento e poco spazio laterale, la vicinanza può essere un problema ed è qui che maggiore dovrebbe essere l’attenzione al corretto uso della mascherina. Tanta gente, ma del resto sono percorsi nel verde molto amati e che rappresentano un “polmone verde” per un’area urbanizzata, dove – tra la zona di GallarateBusto, Castanese, Magenta – vivono decine di migliaia di persone. La presenza di persone a piedi ha all’opposto limitato in parte il passaggio dei ciclisti, che hanno in alcuni casi preferito vie alternative.

Anche Tornavento, tra le mete preferite nei weekend dei residenti di tutto il Varesotto, dell’Alto Milanese e del vicino Piemonte, è tornata ad affollarsi. Ma nessun affollamento come si temeva: alcuni gruppetti seduti sui muretti che danno sul parco del Ticino, ma la situazione è sotto controllo (nei giorni scorsi la piazzetta era stata vigilata per evitare concentrazioni di persone e il sindaco Nadia Rosa aveva richiamato i suoi concittadini al rispetto delle norme).

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 24 Maggio 2020
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