“Stop alle casse portatili per la musica, anche di giorno”. A Gallarate scatta il divieto
Il sindaco Cassani ha firmato un’ordinanza che vieta del tutto l’uso dei riproduttori musicali, che potranno essere anche sequestrati. Ri-entra in vigore anche il divieto estivo di bivacchi e consumo di alcol in strada
A Gallarate non si potrà ascoltare musica all’aperto da stereo o casse portatili. Un divieto drastico, firmato dal sindaco Andrea Cassani, con apposita ordinanza.
«Nelle ultime settimane, dopo la riapertura dopo il lockdown, si sono create aggregazioni di giovani con casse-amplificatori portatili che stanno creando parecchio fastidio, sia a studi professionali che ad abitazioni». Il tema è ribalzato di tanto in tanto sui giornali e riguarda varie vie del centro storico: la piazza, la piazzetta Guenzani, via don Minzoni, via Turati. In qualche caso ci si mettono – per così dire – anche i portici ad amplificare ulteriormente la musica.
Di qui la soluzione drastica: «L’uso è attualmente consentito in alcune fasce orario, andiamo a vietarlo tout court».
L’ordinanza “vivibilità” sanziona non solo la “diffusione di suoni musicali diretti o riprodotti” ma anche “schiamazzi, assembramenti chiassosi, rumori molesti, anche derivanti da un utilizzo emulativo di veicoli, occupazioni improprie della sede stradale e degli spazi con intralci e limitazioni alla libera circolazione, anche mediante il consumo sul posto di alimenti e bevande con abbandono senza riguardo dei rifiuti prodotti”.
In aggiunta a questo, come detto, viene rinnovata l’ordinanza che già negli anni scorsi era stata emanata per vietare i bivacchi e il consumo di alcolici all’aperto (è invece consentito nei dintorni dei locali) e la vendita anche di bevande non alcoliche in contenitori di vetro o di latta.
Le sanzioni possono andare da 500 a 3mila euro, con raddoppio in caso di recidiva e possibilità di sequestro degli strumenti di diffusione sonora (dopo una prima diffida).
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