“Scuole, si riparte a settembre: noi siamo pronti”

Il sindaco di Cassano Magnago Nicola Poliseno insieme ai dirigenti scolastici per annunciare il lavoro fatto in questi mesi per programmare la ripartenza: “Un grande lavoro di tutti”

Scuole Cassano magnago

«Se si fossero affidate le linee guida per la riapertura delle scuole agli enti comunali, probabilmente avremmo iniziato prima. I comuni conoscono benissimo i propri istituti, ben diversi da quelli di Milano o dei paesi del centro Italia». Una conferenza di Comune e scuole per un annuncio importante: a settembre si riparte in piena sicurezza.

Cassano Magnago è pronta a far tornare gli alunni nelle proprie scuole, come hanno garantito il primo cittadino Nicola Poliseno e i dirigenti dei diversi istituti presenti sul territorio.

Piena collaborazione tra Comune e scuole

Tutti hanno sottolineato il lavoro congiunto delle varie parti per riorganizzare il domani, settembre, ormai alle porte. «L’impegno maggiore è stato riorganizzare gli spazi all’interno della scuola» sottolinea la dirigente dell’Istituto Comprensivo Cassano II Ada Vantaggiato. «Ma, grazie a un lavoro iniziato ormai da tempo, potremo garantire per la primaria e la secondaria l’orario scolastico stabilito. Sull’infanzia dobbiamo ancora lavorarci; le linee guida suggerirebbero di ridurre il numero degli studenti, ma stiamo valutando».

90mila euro dallo Stato per l’«edilizia leggera»

Gli interventi per apportare migliorie alle scuole e per ridisegnare gli spazi interni sono già iniziati in tutti gli istituti comunali e si protrarranno per tutto agosto. Come ha dichiarato Poliseno, Cassano potrà disporre di 90mila euro per i lavori di “edilizia leggera”: piccoli interventi mirati e poco invasivi per adattare gli spazi scolastici alle misure anti-Covid.

«I primi 15 giorni di scuola – spiega il sindaco – saranno dedicati alla spiegazione delle regole di ingresso e uscita; le scuole avranno ingressi differenziati. Servirà inoltre grande attenzione da parte dei genitori che dovranno evitare assembramenti: lo sforzo fatto all’interno non deve essere vanificato all’esterno. Ma, considerato l’ottimo dialogo che abbiamo avuto con i genitori – noi e le scuole stesse – credo non ci saranno problemi».

Piena soddisfazione anche dal dirigente Giuseppe Oliveri, dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri: “In questo mesi abbiamo pensato a un ridisegnamento degli ambienti interni, ma credo che avremo bisogno di pochi interventi. Posso garantire che la nostra offerta formativa sarà la stessa di sempre». E rivendica il lavoro fatti nei duri mesi di lockdown: «Non abbiamo mai dimenticato chi aveva bisogno. Durante la quarantena abbiamo dato in comodato d’uso 70 dispositivi elettronici a chi ne avesse bisogno, per seguire le lezioni da casa».

«Le scuole paritarie sono state dimenticate dallo Stato»

Una piccola polemica aperta dal dirigente scolastico della scuola d’infanzia Aquilone Walter Scalco nei confronti del governo, reo di aver «dimenticato» le scuole paritarie: «Ringrazio il Comune che ci è stato vicino; il governo invece no. Come scuole paritarie abbiamo fatto un bel cammino. Abbiamo attivato i centri estivi, e credo possano essere un bagaglio prezioso per capire di cosa avremo bisogno e di cosa dovremo stare attenti. Abbiamo responsabilizzato le famiglie con il patto scuola-famiglie: spero lo rifaremo. La nostra scuola, pur essendo stata costruita nel ‘74, è già pronta per utilizzare gli spazi in modo innovativo; il merito è dell’architetto Carlo Moretti, che sapeva vedere lungo».

Sui centri estivi il sindaco e l’assessora Elena Maria Giardini hanno espresso grande soddisfazione: «Non ho mai ricevuto lamentele o segnalazioni» dichiara il sindaco. «Ho potuto visitarli spesso – aggiunge l’assessora – e ho constatato che l’igienizzazione delle mani è diventato un rito imprescindibile per i bambini, quasi un gioco. Quelli più grandi hanno capito l’importanza di indossare la mascherina. Ora chiedo ai genitori di aiutarci a far rispettare le regole».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 31 Luglio 2020
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