Comune e Distretto in soccorso dei commercianti. Al via il bando da 100 mila euro

Le richieste di contributo potranno essere presentate a partire dal 1 ottobre e fino al 31 ottobre. Il contributo potrà essere compreso tra 500 e 1500 euro

fase 2 busto arsizio

E’ giunta alla battute conclusive la procedura avviata nel mese di giugno che ha visto il Comune di Busto Arsizio, in collaborazione con Distretto Urbano del Commercio, Confcommercio Ascom Busto Arsizio e Medio Olona, Comitato Commercianti Centro Cittadino, partecipare al bando regionale ‘Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana’.

Il bando ha l’obiettivo di sostenere in modo concreto la “ricostruzione” dell’economia dei Distretti del commercio supportando le singole attività commerciali e artigianali dopo l’emergenza sanitaria e favorendo progetti integrati tra operatori economici, enti locali, partner esterni pubblici e privati.

Grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, capofila del progetto, e dei partner (supportati da Confcommercio Uniascom Provincia di Varese, Ascomfidi Varese e Camera di Commercio di Varese), il Distretto del Commercio di Busto punta ad ottenere dalla Regione 180mila euro, 100mila dei quali saranno a disposizione delle micro, piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato, e 80mila a disposizione dell’Amministrazione comunale per interventi pubblici nell’area del Distretto (il cui progetto sarà presentato alla Regione nei prossimi giorni).

Oggi la giunta ha approvato il ‘bando nel bando’ con cui si metteranno a disposizione delle imprese 100mila euro di contributi a fondo perduto che serviranno a coprire parte dei costi sostenuti negli ultimi mesi in relazione all’emergenza covid: a partire dai costi derivanti dall’avvio di nuove attività e dal rilancio di attività già esistenti, per arrivare ai costi necessari all’adeguamento strutturale, organizzativo e operativo dell’attività alle nuove esigenze di sicurezza e ai costi legati all’organizzazione di servizi di logistica, trasporto e consegna a domicilio e di vendita online.

«Abbiamo messo a punto un’ottima proposta, con la quale partecipiamo al Bando e che ora sottoponiamo al vaglio della Regione Lombardia – osserva la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del Territorio Manuela Maffioli -. E’ il frutto di un lavoro a più mani, fortemente partecipato, nella comune intenzione di mettere in campo un ulteriore strumento a supporto del commercio, che va ad aggiungersi al grande sforzo già attuato dall’Amministrazione nei mesi scorsi, che ha dato i propri auspicati frutti. Ringrazio tutti gli Uffici comunali impegnati in questa sfida e Ascom per la forte e concreta collaborazione. In questi giorni lavoriamo al completamento della seconda parte, che contiamo di portare in Giunta già lunedì prossimo».

Il bando è stato calibrato sulla base dei risultati dei questionari distribuiti tra le imprese per capire quali fossero le loro intenzioni rispetto agli investimenti necessari per rilanciare le loro attività dopo i lunghi mesi di inattività o di attività limitata.
Le richieste di contributo potranno essere presentate a partire dal 1 ottobre e fino al 31 ottobre: quelle in possesso dei requisiti di ammissibilità formale saranno finanziate in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. Non si è optato per altre modalità di classificazione delle domande, non essendo stato possibile definire dei criteri univoci su spese di natura non omogenea.

Le spese ammissibili vanno infatti da quelle relative alla realizzazione di opere edili a quelle che si riferiscono all’acquisto di impianti, arredi, strutture temporanee, veicoli da destinare alla consegna a domicilio, di materiali per la protezione dei lavoratori e dei consumatori e per la pulizia e sanificazione dei locali e delle merci; a quelle relative alla promozione, alla comunicazione alla formazione dei dipendenti, e all’affitto dei locali.

Saranno ammesse le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto e i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla data del 5 maggio 2020 alla data di presentazione della domanda di contributo.

Il contributo sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale al netto di IVA, e in ogni caso non superiore all’importo delle spese in conto capitale, sino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a euro 1.500. L’investimento minimo ammissibile è di 500 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Settembre 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore