Caro-costi, ossigeno per le imprese agricole: da Coldiretti Varese il plauso ai nuovi crediti d’imposta
Il presidente Colombo e il direttore Salvadori commentano le misure del Decreto Legge n. 89 per fertilizzanti e carburanti: «Interventi importanti, ma ora servono un'applicazione rapida e zero burocrazia»
Un doppio e atteso intervento economico per dare respiro alle aziende agricole del territorio, messe a dura prova da rincari che continuano a gravare pesantemente sui bilanci e sui costi di produzione. La federazione provinciale di Coldiretti Varese accoglie con favore le importanti misure introdotte dal recente Decreto Legge 22 maggio 2026 n. 89, il quale introduce significativi benefici sia sotto forma di credito d’imposta per il carburante, sia per ciò che concerne l’acquisto di fertilizzanti da impiegare nelle attività agricole.
L’agevolazione è temporanea e copre nello specifico tutti gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. I provvedimenti si inseriscono all’interno del pacchetto di aiuti straordinari autorizzati dall’Unione Europea per consentire ai comparti agricoli nazionali di ammortizzare le fiammate dei costi energetici e delle materie prime.
L’impatto sul territorio varesino
«Parliamo di interventi di rilievo per un settore che continua a subire in prima linea l’impatto dei rincari su carburanti, fertilizzanti ed energia», pongono l’accento il presidente di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo, e il direttore Luciano Salvadori. «Nel nostro contesto provinciale operano aziende agricole molto diversificate tra loro, attive dalla pianura fino alle aree collinari e prealpine: in contesti morfologicamente così complessi, il costo delle lavorazioni, dei trasporti e dei mezzi tecnici condiziona in maniera drastica la sostenibilità economica stessa delle imprese».
Nel dettaglio, le aliquote di ristoro previste dal decreto prevedono un credito d’imposta per il carburante che potrà toccare il 20% della spesa ammissibile. Per quanto riguarda invece i fertilizzanti, il bonus potrà raggiungere una misura massima indicativa del 30% della spesa agevolabile, sempre entro il limite complessivo delle risorse stanziate a livello nazionale.
L’appello: «Criteri chiari e attuazione immediata»
Il passaggio cruciale, tuttavia, si giocherà nelle prossime settimane. Si attendono infatti i decreti e le disposizioni attuative ministeriali che dovranno mettere nero su bianco le modalità operative per presentare le domande, i criteri esatti di calcolo, i documenti da conservare e le regole per la compensazione fiscale dei crediti tramite il classico modello F24.
«È di fondamentale importanza che queste misure si traducano in tempi record in strumenti operativi e fruibili dalle imprese», concludono Colombo e Salvadori. «Il comparto primario ha bisogno di sostegni immediati e accessibili. Vanno evitati a tutti i costi i ritardi e le pastoie burocratiche che rischierebbero di vanificare l’efficacia reale di questo importante provvedimento».
Coldiretti Varese fa sapere che i dettagli operativi verranno diffusi capillarmente non appena i ministeri competenti pubblicheranno i decreti attuativi. Gli uffici e i tecnici della federazione provinciale restano a disposizione delle imprese associate per fornire tutta l’assistenza e le informazioni necessarie.
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