Finisce l’era Motrix al centro sportivo di Cavaria con Premezzo, “Calpestati i nostri diritti”

L’associazione sportiva, impegnata in particolare nella promozione del basket giovanile, chiude il sodalizio con il paese dopo 16 anni: "Proseguiremo nei comuni limitrofi"

vignali motrix cavaria con premezzo

Chi è nell’ambito sportivo locale lo sa: dici Motrix e dici Cavaria con Premezzo. Ma il sodalizio tra queste due realtà – l’associazione sportiva, impegnata in particolare nella promozione del basket giovanile, e la cittadina dove questa è nata è cresciuta – è prossimo a sciogliersi. Dopo oltre 16 anni di inevitabili fatiche e grandi soddisfazioni.

A comunicarlo ufficialmente è la stessa Motrix che ha convocato una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni e puntualizzare: “Avremmo diritto a continuare a giocare sul campo di via Marcora ancora per molti anni, dato che abbiamo vinto una regolare gara d’appalto”.

«Partiamo dall’inizio – interviene il presidente della Motrix, Fulvio Vignali -. La nostra storia inizia nel 2003, quando l’associazione si insedia nel centro sportivo comunale di Cavaria con Premezzo a seguito di un bando che gliene garantisce l’usufrutto per 15 anni. Non è stato un periodo facile perché abbiamo creato dal nulla un intero movimento sportivo, che oggi conta una ventina di squadre di basket e minibasket, offre corsi fitness di vario livello, sia per bambini che per adulti, ha sempre garantito un servizio continuativo di camp estivo durante i mesi della pausa scolastica, ha gestito l’affitto dei campi agli esterni, sia privati che associazioni sportive e ha organizzato numerosi eventi di promozione cestistica, come il torneo Schizzarrotto, punto di riferimento per il basket giovanile in tutta la provincia e oltre. Chiaramente, alla scadenza del contratto di gestione, nel novembre 2018, abbiamo partecipato al nuovo bando, con la speranza di poter assicurare una continuità al nostro progetto».

Questo accadeva a fine gennaio 2019: la Motrix risulta vincitrice, anche perché è l’unica concorrente, dunque le si prospettano altri 15 anni di gestione dei campi cavariesi.

E invece? «Invece – spiega Motrix – l’attuale amministrazione comunale ha rimandato la firma della convenzione che regolarizza l’assegnazione del bando fino ad oggi, nonostante i nostri numerosi solleciti e i lavori di ristrutturazione che, nel frattempo, l’associazione aveva già avviato nel centro», chiarisce Vignali.

«Finora la giunta comunale ha giustificato il mancato perfezionamento del nostro rapporto con l’arrivo imprevisto di fondi regionali, concessi tramite un bando precedente, con cui è stato rifatto il fondo della palestra, intervento che, invece, secondo l’appalto del 2019, avrebbe dovuto affrontare la Motrix – spiega Vignali –. Nonostante le nostre richieste, non ci è mai stato spiegato perché questo fatto rappresenti un ostacolo insormontabile alla regolarizzazione di una concessione che comunque ci spetta, perché ci è stata assegnata a norma di legge, in maniera del tutto regolare. In effetti, sono molte le domande di cui non ci sono state fornite le risposte: eppure le abbiamo sollecitate più volte, anche ufficialmente, attraverso l’avvocato che, nel frattempo, ci siamo visti costretti ad interpellare. Nelle rare occasioni in cui ci è stato fornito un riscontro dal palazzo comunale, ci è stato fatto chiaramente intendere che dovremo lasciare via Marcora».

La Motrix ritiene, dunque, che sia stato calpestato un suo diritto, che difenderà ricorrendo alle vie legalmente più opportune. Ma non è l’unico: «Ci spiace per i cavariesi  – conclude Vignali – e, in particolare, per tutti i nostri soci, che vogliamo, però, rassicurare: ci siamo attivati per ricavare gli spazi necessari alle nostre attività nelle palestre di Comuni vicini, così come abbiamo già fatto in questi ultimi mesi. Infatti, dato che la nostra richiesta di autorizzazione all’attività di centro estivo giace ancora tra le domande inevase del Comune di Cavaria, ci siamo mossi per ottenere convenzioni con altri centri limitrofi, che invece hanno accolto la nostra proposta con sollecitudine. Così, abbiamo offerto un’estate di giochi, spensieratezza e amicizia, ancora più preziosi in un momento tanto difficile, ai bambini di Besnate, Sumirago e Jerago».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Settembre 2020
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