Arte contemporanea e storia, alla scoperta dei beni del Fai nel Varesotto

Villa e Collezione Panza di Varese, Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno e il Monastero di Torba di Gornate Olona sono i beni del FAI-Fondo Ambiente Italiano nel Varesotto. Tre splendidi luoghi da scoprire

Villa e Collezione Panza di Varese, Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno e il Monastero di Torba di Gornate Olona sono i beni del FAI-Fondo Ambiente Italiano nel Varesotto. Tre splendidi luoghi da scoprire.

Villa e Collezione Panza è la dimora che svetta sul colle di Biumo di Varese, nel cuore della città giardino e in cui arte, natura e architettura si fondono in un modo unico. Una dimora che ha nel suo DNA l’arte e il bello.

Già il marchese Paolo Antonio Menafoglio – che individuò in questo posto il luogo ideale per la sua casa di campagna- era un collezionista d’arte. Cambiarono poi i proprietari e la villa assunse alla sua destinazione finale e più celebre quando il conte Giuseppe Panza dagli anni’50 iniziò a creare una collezione d’arte del XX secolo, divenuta nel tempo nota in tutto il mondo. Un luogo che ancora oggi rispecchia l’intuito e la sensibilità di Giuseppe Panza, che individuò nella luce limpida e quasi trascendente del luogo il principio guida delle sue scelte artistiche. Emblematica in tal senso l’ala dei rustici, che ospita ora una stupefacente galleria di opere d’arte ambientale site specific, quasi un tempio consacrato all’elemento luminoso. Tra queste spiccano i lavori di Dan Flavin, di cui la collezione vanta la più grande concentrazione di opere perennemente esposte, James Turrell e Robert Irwin. Sede oggi di mostre dal respiro internazionale, Villa Panza offre anche un’esperienza sensoriale. Qui è infatti possibile trascorrere un’intera giornata immersi nell’arte, tra i 33.000 mq di parco arricchito da opere di Land Art e il Ristorante “Luce”.

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Villa Della Porta Bozzolo si trova invece a Casalzuigno, in Valcuvia, ed è una affascinante villa con giardini ricercati e le pareti riccamente affrescate. Se Villa della Porta Bozzolo oggi è così lo dobbiamo ad una storia d’amore, quella tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa milanese Isabella Giulini.

L’edificio che infatti fin dal ‘500 fu una semplice “dimora di campagna” con torchio, cantina dei vini e filanda nel 700 venne trasformata in una “Villa di delizia” proprio per amore. La Contessa adorava la natura e lo stare all’aria aperta al punto che il suo innamorato decise di restaurare completamente la casa di famiglia. Così, quella che era una semplice casa di campagna nei boschi della Valcuvia si arricchì di saloni e salottini, gallerie e camere da letto dai vivaci affreschi con illusionistiche architetture dipinte, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati perfino sulle porte, piccoli capolavori di stile rococò. Di quel passato rimangono anche pochi ma preziosi arredi originali. La villa, salvata nell’800 dal senatore Camillo Bozzolo che vi ha lasciato ricordi di famiglia e una ricca biblioteca, ha infatti ritrovato l’antico splendore grazie al recupero del FAI a cui è stata donata nel 1989. E così ancora oggi rimane un angolo di delizia dove trascorrere un’intera giornata, tra il parco, la visita degli interni e una sosta al ristorante “I Rustici”.

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Il Monastero di Torba a Gornate Olona ha una storia antichissima e permette un tuffo nella natura. Importante complesso monumentale longobardo, oggi parte di un parco archeologico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, immerso nella natura e raccolto attorno a un’imponente torre con interni affrescati con secoli di storia alle spalle.

Nel 1976 venne adottato grazie a Giulia Maria Crespi, la fondatrice del FAI. È proprio questo il primo bene entrato nel Fondo Ambiente Italiano ed è all’interno di questo sito patrimonio UNESCO che è sepolto Renato Bazzoni che con Giulia Maria Crespi fondò la realtà che si impegna ogni giorno per proteggere la bellezza del nostro Paese.

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di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 09 Ottobre 2020
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