La campagna vaccinale contro l’influenza inizierà il 19 ottobre

Regione Lombardia ha presentato il piano vaccinale che riguarderà oltre tre milioni di persone. Le dosi acquistate sono superiori al target del 75% degli aventi diritto

vaccinazioni

Sarà un virus (anzi tre), abbastanza differente da quelli che sono circolati lo scorso anno e, quindi, capace di sviluppare un’epidemia influenzale di media gravità con circa 6/8 milioni di italiani colpiti.

L’influenza che sta arrivando, e che ha già avuto un primo anche se unico riscontro a Parma,  dovrebbe proprio essere quella su cui sono stati realizzati i vaccini e che ha già colpito l’Australia con effetti, però, incredibilmente lievi grazie alle misure di distanziamento e protezione  con le mascherine introdotte dal governo.

Il dottor Pregliasco, virologo, ha presentato così la prossima invasione di virus influenzali nel corso di una conferenza stampa voluta da Regione Lombardia per fare chiarezza sulla campagna vaccinale che partirà il prossimo 19 ottobre per proseguire fino a tutto novembre.

FASCE A RISCHIO
La somministrazione sarà gratuita per le fasce a rischio: i pazienti fragili e le donne in gravidanza, saranno convocati per primi. A novembre, sarà il turno degli over 65 e a seguire gli operatori sanitari e i bambini fino al sesto anno, infine sarà promossa anche tra gli over 60 sani.
In particolare, per i bambini dai 2 ai 6 anni che frequentano posti affollati come le scuole dell’infanzia e hanno maggiori difficoltà a mantenere le distanze tra loro, quest’anno sarà utilizzato un vaccino spray attenuato, quadrivalente vivo: un vaccino sicuro, efficace e decisamente più semplice da somministrare.

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DOVE EFFETTUARE LA VACCINAZIONE
• dai Medici di Medicina Generale,  che nel territorio di Ats Insubria hanno aderito al 100%

• presso i Centri vaccinali delle ASST;

• nei luoghi dedicati, individuati dalle ASST anche con la collaborazione dei Comuni.

Nonostante le accuse mosse da più parti, il direttore generale dell’assessorato al Welfare Trivelli ha assicurato che quest’anno, Regione Lombardia ha acquisito un numero di dosi sufficienti per la totalità del target indicato: si tratta  di 3.874.744 persone che, però, non aderiscono  nella totalità dei casi per cui si stima una platea effettiva di 2.768.376 aventi diritto ( lo scorso anno si arrivò a una copertura del 49%).

La parte in esubero verrà offerta in co-pagamento a quanti ne faranno richiesta ma solo dopo aver esaurito tutte gli aventi diritto. Dosi verranno offerte, sempre in regime di co pagamento, al settore sanitario convenzionato per i propri dipendenti sanitari e un supporto sarà assicurato anche alle farmacie che dovranno servire quanti non rientrano nelle fasce protette ma vogliono sottoporsi a vaccino.

QUANTI VACCINI SONO STTAI COMPERATI
I vaccini comperati  sono 2.884.000 dosi di cui
1.024 dosi da destinare ai bimbi sino ai 6 mesi;
800.000  vaccini quadrivalente inattivato  per gli over 65enni;
200.000 dosi trivalente inattivato con adiuvante  per gli over 65 enni;
200.000 dosi quadrivalente inattivato prodotto su culture cellulari  per i bambini dai 9 annI;
168.000 dosi di quadrivalente inattivato ad alte dosi per gli over 65 anni più fragili  e
492.000 dosi  di vaccino vivo attenuato spray per la popolazione tra i 2 e i 18 anni.

L’influenza e le sindrome parainfluenzali
Occorre porre una distinzione tra l’influenza – provocata dal virus dell’influenza, per cui c’è un vaccino – e le sindromi parainfluenzali, provocate dai virus parainfluenzali per i quali non esiste un vaccino. L’influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità. I sintomi tipici dell’influenza sono principalmente l’insorgenza improvvisa di febbre, anche alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni sono: mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini.
La maggior parte delle persone guarisce in 7/10 giorni, ma alcuni soggetti più fragili, sono maggiormente a rischio di complicanze.

L’influenza è trasmessa principalmente attraverso le goccioline di saliva diffuse attraverso la tosse o gli starnuti e può anche essere trasmessa attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate. Il periodo di incubazione dell’influenza stagionale è solitamente di due giorni, ma può variare da uno a quattro giorni. Gli adulti possono essere in grado di diffondere l’influenza ad altri soggetti, da un giorno prima dell’inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l’inizio dei sintomi. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più facilmente soggetti a contagio.

Le sindromi parainfluenzali, invece, sono malattie infettive molto comuni che si manifestano con affezioni di vario tipo e diversa gravità. Le forme di parainfluenza più comuni sono respiratorie e gastro-intestinali. Le infezioni da virus parainfluenzali che interessano le vie aeree superiori provocano sintomi di tipo influenzale, come mal di gola, tosse secca, rinorrea (naso che cola), brividi, febbre e malessere generale. Quando le sindromi parainfluenzali colpiscono l’apparato gastrointestinale, invece, le manifestazioni iniziali comprendono generalmente faringite, febbricola, vomito, diarrea e dolori addominali. Attualmente, non è disponibile un vaccino per prevenire l’infezione da virus parainfluenzali. Va segnalato che le sindromi parainfluenzali possono insorgere anche in pazienti che si sono sottoposti al vaccino antinfluenzale.

L’influenza è causata da un virus diverso da quello della parainfluenza e, a livello temporale, possono circolare contemporaneamente.

VACCINAZIONE ANTIPNEUMOCOCCICA
Oltre l’antinfluenzale, rimane raccomandata la Vaccinazioni contro il pneumococco, responsabile dell’insorgenza della polmonite, diversa da quella innescata dal Sar CoV 2 ma i cui sintomi iniziali potrebbero creare confusione.
Lo Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che colpisce più frequentemente persone immunocompromesse e anziani, in percentuale minore bambini di età inferiore ai 5 anni ed è più frequente durante i mesi invernali. E’ causa di malattie invasive, anche gravi, tra cui le polmoniti.

Anche per quest’anno è confermata l’offerta attiva e gratuita ai soggetti di 65 anni (nati 1955) del vaccino antipneumococcico che negli adulti prevede due dosi: una prima dose di vaccino coniugato e una seconda di vaccino polisaccaridico a distanza di almeno 2 mesi, stando attenti a non invertire l’ordine delle due vaccinazioni. Inoltre è fortemente raccomandata e sempre gratuita ai cronici di tutte le età non ancora vaccinati, in particolare agli ospiti di collettività (RSA).

Vaccinazione antipneumococcica
La trasmissione tra persone del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani è molto importante nel limitare la diffusione.Per questo l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) raccomanda il rispetto delle seguenti misure:
• Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito, e infine asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua;
• Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi dopo le mani;
• Autoisolarsi a casa in caso di malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
• Evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad es. mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
• Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.

I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.
Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomi influenzali possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

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Pubblicato il 08 Ottobre 2020
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