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Nel nuovo libro di Carlo Albè la storia di Musli Alievski e della sua ong che aiuta i migranti in Grecia

L'attore e scrittore bustocco affronta uno dei temi più laceranti della nostra epoca attraverso la vita di un giovane rom che ha riscattato la sua esistenza fondando un'organizzazione umanitaria

carlo albè

La nuova avventura editoriale di Carlo Albè, attore e autore di testi per il teatro ma anche scrittore nato a Busto Arsizio, entra dentro una delle più grandi ferite aperte in Europa e non solo negli ultimi anni e cioè il tema delle grandi migrazioni da paesi poveri o in guerra che stanno sconvolgendo i fragili equilibri dell’occidente ricco e chiuso nella sua fortezza.

Per raccontare un pezzo di questa storia che riguarda milioni di persone in cammino sceglie una figura scomoda e d’impatto, ovvero un giovane rom che ce l’ha fatta, di nome Musli Alievski, fondatore dell’ong Stay Human che si occupa di aiutare i migranti a sopravvivere nel lungo e faticosissimo viaggio lungo la rotta balcanica che dalla Grecia sale verso la Germania passando attraverso vari paesi dell’est Europa. La sua storia era balzata alle cronache per aver denunciato il segretario della Lega Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale.

«Si tratta di un progetto nato lo scorso autunno. Lo scorso autunno mi sono imbattuto in un post facebook di Musli. Sono rimasto colpito dalla sua disarmante sincerità, da quell’ironia che solo le persone “consumate” portano in dote, allora ho cominciato a studiarlo. E ho scoperto che la sua vita è stata un cerchio perfetto».

Albè prosegue nel racconto: «Il suo arrivo in Italia ancora in fasce, sedici anni in un campo nomadi e poi il riscatto sociale. Un lavoro, una casa e tanti sogni che dal cassetto hanno iniziato a prendere forma. Quale il più eclatante? Dare vita a una ONG, Stay Human, attiva nell’aiuto ai profughi e nel promuovere i diritti umani, fondata a Pesaro, un vero e proprio contrappasso esistenziale. L’ho contattato immediatamente e gli ho proposto di scrivere una sua biografia romanzata».

Gelem! gelem!Io, Musli Alievski è il titolo di questo libro già disponibile su prenotazione: «Gelem significa “andiamo” in lingua romani ed è il titolo de suo diario personale che decide di leggere ad un ragazzo conosciuto in nave durante uno dei suoi viaggi verso i campi profughi della Grecia dove porta beni di prima necessità ai profughi sfiancati da viaggi e storie crudeli e impossibili da immaginare. Il ragazzo, incuriosito, lo segue fino al campo dove rimangono bloccati a causa di una rivolta. Nelle lunghe ore di attesa, prima di poter consegnare il suo carico, Musli racconta la sua vita al giovane e inaspettato compagno di avventura».

Il libro, come detto, è disponibile su prenotazione perchè l’obbiettivo è quello di devolvere alla ong il ricavato della vendita delle copie e contribuire, così, al carico di materiale che partirà a dicembre per il campo profughi di Corinto. Ho lavorato mesi a questo romanzo nel periodo più complicato della mia vita, non c’è stato però un solo momento in cui ho pensato di lasciar perdere».

La storia Musli è stata una vera e propria urgenza per Albè che in passato ha sempre trattato temi sociali (dal precariato, alla violenza sulle donne passando per la passione per la squadra di calcio della sua città, la Pro Patria). La storia di un macedone di etnia Rom che ha smesso di girovagare, e che ora si dedica anima e corpo a chi dalla Siria tenta la sorte per arrivare in Europa, finendo in uno dei tanti campi profughi della Grecia, è una sfida che gli ha creato anche qualche problema di comprensione negli ambienti bustocchi che ha sempre frequentato: «Non mi stupisce la reazione anche scomposta che hanno avuto taluni in una città che da sempre è quella più a destra di tutto il circondario e che nei confronti dei migranti ha sempre dimostrato una certa insofferenza nemmeno tanto nascosta» – aggiunge Albè.

La situazione in terra ellenica si è fatta ormai incontrollabile, con bambini che dormono in tende di fortuna e madri che partoriscono a terra. Gelem,Gelem è stato scritto col preciso intento di sostenere la carovana umanitaria prevista a dicembre nel campo di Corinto, poco prima di Natale. L’obiettivo è di portare centinaia di kit igienici e regali per gli oltre trecento bambini che popolano il campo. Acquistando il libro si contribuirà a questa sorta di “colletta umanitaria”, perché basta poco per regalare una giornata migliore a chi sta veramente peggio di noi.

Come fare? Attraverso un bonifico a Stay Human Onlus.

Iban: IT 05 Z 03599 01899 0501 8853 9358. Banca Etica. Causale: Gelem.

Il libro (15 euro) verrà spedito direttamente a casa le spese di consegna sono incluse nel prezzo.

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 02 Ottobre 2020
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