Virginia e la “stelina”, i libri di Luisa Rossi a La Tela di Rescaldina

Tornano gli incontri con l’autore all’osteria sociale. Protagonista la scrittrice rescaldinese con “Virginia può parlare” e “Stelina”. Inizio alle 21

Generico 2018

È dedicato a una scrittrice di Rescaldina il nuovo appuntamento di “Incontro con l’autore” organizzato da La Tela mercoledì 14 ottobre.

Protagonista: Luisa Rossi con i suoi due ultimi romanzi “Virginia può parlare” (0111 editore, 136 pagine) e “Stelina” (0111 editore, 138 pagine). Docente di lettere oggi in pensione, mamma di tre figlie e nonna di sei nipotine, Luisa Rossi ha voluto misurarsi con la scrittura, aprendosi però a generi diversi.

“Virginia può parlare” (nella foto: dettaglio della copertina) è un romanzo storico che attraversa tutto l’Ottocento per chiudersi nel 1918. Rossi va in un paese rurale della provincia di Udine per raccontare le vicende della famiglia Del Ben che hanno come protagonista, appunto, Virginia. Ultima amatissima figlia dell’ingegner Giuseppe e di sua moglie Angela, la cui vita viene stravolta a 34 anni, il 24 ottobre 1917, quando gli austriaci sfondano a Caporetto. La fuga a Milano con la famiglia costituisce per lei l’occasione di ripensare alle tappe salienti della sua esistenza, ripercorse in forma di diario. Il racconto personale dà voce a una donna che non l’ha mai avuta (come molte altre dell’epoca) e descrive una figura di donna ancora moderna e attuale nella sua complessità e fragilità, ma anche nella sua inaspettata forza.

“Stelina” – una piccola stella in dialetto milanese – invece è un noir ambientato nella città meneghina che vede protagonisti Adriano Plebani e sua moglie Elena, detta affettuosamente Stelina. La vita della coppia, che ha conservato negli anni un amore intenso e solare, viene però scossa da un’esperienza umiliante alla quale entrambi, ognuno a modo suo, tenteranno di reagire facendo leva sulla loro profonda, reciproca generosità. Pur intrisa di giallo, la vicenda di Elena e Adriano rimane la storia di un grande amore, semplice e concreto in una Milano ben descritta come luogo di una inaspettata poesia. Il finale è tutto da scoprire.

L’incontro ha inizio alle 21 all’osteria sociale del buon essere La Tela di Rescaldina. Ingresso è libero, consigliata la prenotazione.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito in ATI dalle cooperative La Tela e Meta insieme con altre associazioni del territorio. È ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Ottobre 2020
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