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Busto Arsizio è al buio e chi deve rifare i lampioni tiene il Comune sulle spine

I lavori per rifare i 9 mila lampioni di Busto Arsizio sarebbero dovuti partire mesi fa ma una doppia battaglia legale ha congelato tutto e il sindaco Antonelli punta a mettere alle strette A2a

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La sua città è al buio mentre tra le aziende che hanno partecipato al bando per il rifacimento e la gestione dell’illuminazione pubblica, litigano e si affrontano a suon di ricorsi, l’un contro l’altro armati di squadre di avvocati. Il sindaco Emanuele Antonelli è molto arrabbiato per come si sono messe le cose tra A2a, società che ha esercitato il diritto di prelazione sul miglior offerente, e il Comune di Busto Arsizio.

I lavori, che sarebbero dovuti partire da qualche mese (almeno da marzo), non sono mai iniziati e intanto il Comune di Busto Arsizio continua a dover pagare Agesp per la manutenzione (ormai impossibile da sostenere, ndr) dell’illuminazione pubblica in attesa che si concluda la vicenda delle carte bollate.

La faccenda sembra essersi avvitata nel momento in cui A2a ha esercitato il diritto di prelazione su Citelum che aveva vinto il bando con la migliore offerta. Mentre quest’ultima società ha tentato un ricorso al Tar che è stato respinto, ora anche A2a ha presentato un ricorso con l’obiettivo di tornare al progetto originale da lei stesso presentato ma che avrebbe assicurato maggiori guadagni alla multi-utility energetica.

Proprio questa mossa ha fatto saltare il sindaco dalla sedia perchè blocca tutto e crea ulteriori perdite alle casse comunali mentre intere zone della città sono ancora al buio. Da quanto trapela dagli uffici di Palazzo Gilardoni c’è una linea temporale oltre la quale il primo cittadino non vuole andare e che scadrà tra qualche giorno (indicativamente i primi 10 giorni di dicembre), oltre la quale potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di annullare tutto e ricominciare da capo la procedura. Un’ipotesi estrema alla quale il sindaco preferirebbe non arrivare per evitare di dover attendere altri mesi prima dell’affidamento dei lavori.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 27 Novembre 2020
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