La denuncia dei medici: “Abbiamo vaccini solo per la metà dei nostri assistiti over 65”

I medici non riceveranno le dosi annunciate e non potranno garantire la copertura ai propri assistiti della fascia protetta

Vaccinazioni

Si erano organizzati per tempo, aiutati da amministrazioni comunali, protezione civile, volontari. Per fare la campagna vaccinale contro l’influenza in tempo di SarsCoV2 erano state richieste molte condizioni: distanziamento, sicurezza, igiene. Erano emerse le soluzioni più disparate per poter avviare una campagna massiccia così da raggiungere tutte le categorie definite a rischio.

Peccato che, nel momento dell’avvio della chiamata degli over 65, non ricompresi nelle altre categorie di fragili o immunodepressi, il sistema sia crollato perchè mancano i vaccini.

« Ci avevano chiesto di vaccinare il 75% del target di riferimento – spiega il dottor Daniele Ponti, presidente della Fimmg – peccato che non ci siano i vaccini. Quelli che ci sono stati consegnati arrivano a mala a pena a coprire la metà del fabbisogno. E a dicembre, quando arriverà la nuova dotazione, ne spetteranno solo 30 a ciascuno medico. A conti fatti, in questa campagna così importante vaccineremo il 55% degli aventi diritto degli over 65 e per gli altri non ci sarà il vaccino».

La doccia fredda è di due giorni fa quando ATS ha scritto alla medicina del territorio che , a causa di problemi nella produzione, non si possono consegnare le dosi prima della seconda settimana di dicembre.
Molti medici, che avevano atteso la terza decade di novembre per ricevere la dotazione destinata agli over 65, avevano già calendarizzato tutti gli appuntamenti, e messo in piedi organizzazioni complesse per poter fare i vaccini in tutta sicurezza. Così, oggi, al posto di avviare la campagna, stanno richiamando i pazienti per dare disdetta dell’appuntamento. Forse a dicembre, o forse mai.

campagna vaccinale 2020 bizzozero

Così succede anche ai curanti che hanno deciso di convocare gli assistiti al Circolino di Bizzozero messo a disposizione dalla Società mutuo soccorso ai medici per avviare la campagna destinata agli anziani residenti in zona. Le operazioni vengono gestite dai volontari della Protezione civile di Lozza che si sono messi a disposizione per aiutare a raggiungere tutti.
In molti comuni, sono stati individuati locali dove i medici possano convocare in sicurezza gli assistiti, evitando di andare negli ambulatori spesso situati in condomini con scarse possibilità di distanziamento e sicurezza.

campagna vaccinale 2020 bizzozero

I medici sono così chiamati a individuare un criterio per decidere chi sarà coinvolto nella campagna e chi ne rimarrà escluso.

Rimangono le alternative dei call center regionali che fissano appuntamenti nei centri vaccinali degli ospedali ma che dovrebbero funzionare solo per i pazienti fragili o immunodepressi.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 26 Novembre 2020
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