Outdoorformo: parlare di montagna on line per ritrovare la leggerezza

Una serie di appuntamenti su Skype - spiegati da Roberto Pezzin - con gli appassionati di montagna per condividere i segreti del perfetto escursionista

Outdoorformo al Lago Capezzone: quando la gita diventa avventura

Un appuntamento “virtuale” per gli amanti della montagna: una chiacchierata via Skype per ripassare trucchi e segreti del perfetto montanaro, per essere pronti appena si potrà tornare sulle cime. È la proposta di Outdoorformo, l’asd Uisp che, prima del lockdown, stava “studiando” per diventare Struttura di Attività Uisp Montagna e continua nel supporto di tutti gli appassionati.

L’idea è quella di utilizzare Skype: “Il nostro contatto è OutdoorformoAsd – spiega Roberto Pezzin, fondatore e anima dell’asd – saremo a disposizione da questo venerdì 20 novembre alle 18.30”. I posti, in Skype, sono molto limitati, ma Pezzin e compagni sono pronti a replicare. “L’idea è quella di proporre una mezz’ora di chiacchiere sulla montagna, con temi che vanno da come andare in sicurezza a cosa mettere nello zaino – dice Pezzin – punteremo sul ‘passo lento e corto’: non serve arrivare primi, in montagna l’importante è godersi l’esperienza, il paesaggio, la condivisione del momento con chi ti accompagna”.

Una serie di concetti che è importante passare anche alle nuove generazioni: uno dei temi trattati, infatti, sarà come coinvolgere i bambini durante le passeggiate. “Non è vero che i bambini non hanno voglia di camminare – dice Pezzin – vanno solamente coinvolti nel modo giusto. Certo, bisogna affrontare percorsi che non chiedano loro troppo fisicamente, ma soprattutto è necessario solleticare la loro naturale curiosità e voglia di conoscere”.

Insomma, la montagna può essere davvero “per tutti” e Outdoorformo promuove gli incontri per condividere esperienze e conoscenze che lo provino. “Del resto, dalla zona rossa, è l’unica cosa che possiamo fare per ora – dice Pezzin – non abbiamo modo di uscire dai nostri comuni di residenza, uscire per fare semplicemente un po’ di spesa è necessaria l’autocertificazione”. Ma non è solo questo: l’attività motoria è consentita, ma è cambiato il modo di rapportarsi tra le persone. “Negli incontri in presenza, anche all’aperto, non è possibile avvicinarsi per correggere un movimento, e non solo per le regole imposte dalla pandemia – dice ancora Pezzin – come ti avvicini troppo, anche se con la mascherina, le persone si ritraggono e non riescono ad ascoltare. Meglio allora un incontro on line, dove siamo tutti più rilassati”.

In attesa di tempi migliori, quindi, è il momento di fare gruppo e far il punto, mettere ordine tra le conoscenze degli appassionati e confrontarsi, per un momento di formazione che tenga conto, prima ancora che delle prestazioni tecniche, della capacità di stare insieme nella natura, respirando aria pulita e ascoltando se stessi e i propri compagni lungo i sentieri. “È la montagna come la intendiamo noi – dice Pezzin – uno sport con una filosofia che si può applicare alla vita, per rendere tutto più sereno e in armonia con se stessi e gli altri”.

SPECIALE UISP – Tutti gli articoli di VareseNews in collaborazione con UISP Varese

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Pubblicato il 18 Novembre 2020
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