Pilates e ginnastica: “Lockdown, non ti temo: i corsi sono on line”

L'esperienza di Sara Giusti, una delle più esperte istruttrici legate a Uisp Varese e le considerazioni di una allieva che, insieme alle compagne, sta proseguendo a casa i corsi iniziati in palestra

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Se il primo lockdown ha costretto molti ad improvvisare per trovare un nuovo modo di lavorare, la “seconda volta” della Lombardia in zona rossa ha trovato molte realtà più pronte ad affrontare la situazione. È quello che ha fatto Sara Giusti, istruttrice Uisp di grande esperienza, che per il Comitato Territoriale di Varese segue molti corsi di GAG, Pilates e Ginnastica di mantenimento.

«Quando abbiamo ricominciato, a settembre, una seconda chiusura era nell’aria – racconta Sara – così, dopo l’esperimento andato a buon fine che ho portato avanti tra aprile e maggio con i corsi on line, ho preparato i miei corsisti anche a questa eventualità». E gli sforzi stanno portando il risultato sperato, come racconta Silvia, una delle allieve: «Sara si è subito attivata, in questo modo non abbiamo perso una sola lezione, e questi corsi on line sono un vero toccasana per corpo e mente». Certo, il mezzo comporta qualche difficoltà, ma l’importante è attivarsi per superare le difficoltà, date più che altro dalla scarsa dimestichezza con i mezzi elettronici che altro: il funzionamento delle app da utilizzare non è stato immediato per tutti.

«L’impatto non è stato semplice – dice Sara – ma, una volta capito il meccanismo, ho trovato anche io un nuovo modo di fare lezione. Per pilates, ad esempio, devo spiegare con più calma, mostrare “a pezzi” i movimenti più complessi, mostrando un gruppo muscolare per volta, poi mettendo insieme tutto nel movimento completo, infine invitando gli allievi a ripetere, osservandoli dalle finestrelle del computer. È una questione di abitudine». Un bel cambiamento, insomma, ma che porta a buoni risultati: «Vedo che le persone si impegnano molto, faticano come quando erano in palestra» dice Sara.

Silvia, l’allieva, pone l’accento sulla socialità: «Una delle cose positive è anche il fatto che non si perdono i contatti tra noi. Anche attraverso la piattaforma on line è bello vedersi e condividere la fatica, come in palestra».
Un esperimento riuscito, quindi, quello dei corsi Uisp, che riescono soprattutto nell’intento principale dell’associazione: rendere lo sport “per tutti” sempre, in qualunque situazione. «Resta importante ritagliarsi un momento per sé, anche al di fuori della palestra, e mantenere la forma fisica e il benessere generale – spiega Sara – la tecnologia ci aiuta molto, anche con strumenti gratuiti come quelli che uso io. E la risposta da parte degli allievi c’è, ed è molto positiva, questa è la cosa più importante».

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Pubblicato il 25 Novembre 2020
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