Come ti organizzo l’assemblea di istituto: Assembleiamo, l’associazione di Busto che aiuta le scuole di tutta Italia

Nata tre anni fa da un'idea di due amici del liceo Crespi, oggi gestisce e coordina una decina di appuntamenti al mese. Nemmeno il Covid ha fermato questi ragazzi che sono passati all'on line

assembleiamo

L’assemblea di istituto è un diritto degli studenti. Ma per fare una giornata di dibattito e confronto interessante e coinvolgente cosa occorre?
Alcune esperienza vissute durante gli anni di liceo, hanno indotto due amici a progettare un “service” organizzativo per assemblee di istituto interessanti che non fossero solo il pretesto per “balzare” le lezioni.

Matteo Spreafico e Giovanni Ferrito sono diventati amici al liceo Crespi di Busto e durante l’estate dopo la maturità hanno deciso di mettere a disposizione di tutti gli istituti superiori d’Italia il bagaglio di conoscenze acquisito durante i loro anni liceali: « Giovanni è stato rappresentante al Crespi – spiega Matteo – e ci siamo resi conto che tra autorizzazioni, documenti, richieste ci voleva una certa abilità. Trovare, poi, gli spunti coinvolgenti e soprattutto gli ospiti giusti per catturare l’attenzione dei ragazzi richiede conoscenze e collegamenti. Tutte qualità che a 16 o 17 anni, quando si è rappresentanti, difficilmente si possiedono».

Così tre anni fa, Matteo e Giovanni hanno aperto la loro associazione “Assembleiamo”. Un’estate di progetti e decisioni dove hanno pianificato una campagna a tappeto di promozione attraverso i social: « Soprattutto Instagram. Abbiamo contattato circa 6/700 scuole spiegando la nostra idea. Abbiamo fatto altrettanto con possibili relatori: personaggi di spicco, influencer, cantanti, ma anche studiosi, tecnici, giovani con percorsi vincenti. Incredibilmente, abbiamo ottenuto subito riscontri positivi e tanti consensi per entrare a far parte del progetto».

Per due anni, i due amici del Crespi hanno lavorato intensamente e allargato piano piano l’associazione. « Oggi siamo circa una ventina, tutti ragazzi più o meno di questa zona anche se quelli veramente operativi siamo 7. Tutti studenti universitari. Io sono iscritto alla Bocconi. Giovanni, invece, ha un po’ allentato la sua presenza perché sta facendo medicina. Però è arrivato Alessandro Toia che ha impresso una spinta più manageriale. Così stiamo investendo per creare il brand. Siamo più strutturati, abbiamo una sola persona dedicata al reclutamento di nuove scuole. Ci presentiamo ai rappresentanti con le nostre proposte ma anche una serie di documenti che dimostrano la nostra efficenza. Parliamo con i dirigenti e anche a loro assicuriamo un prodotto completo».

Tra i “partner” della prima ora c’è lo Youtuber Leonardo De Carli che spiega e riflette con i ragazzi su pericoli e opportunità dei social. Start upgeeks vengono coinvolti quando si parla di futuro e del mondo delle start up, lo chef Philippe Léveillé, e poi tanti sportivi, atleti nazionali o olimpici. La new entry è il portiere Giovanni Galli.

La nuova frontiera di Assembliamoci è l’assemblea on line: « L’estate scorsa abbiamo lavorato con un’azienda americana che mette a disposizione una piattaforma aperta a oltre mille utenti. Abbiamo trattato alcune modifiche e applicazioni necessarie per garantire il dibattito e il confronto. Ora abbiamo la nostra piattaforma “GoToWebinair” che può arrivare fino a 3000 persone connesse. Permette di seguire il dibattito, intervenire, commentare e anche verificare il livello di attenzione delle persone grazie ad alcuni indicatori. Abbiamo testato il sistema il mese scorso con il liceo Candiani a Busto. Il tema era quello della violenza sulle donne e parlavano alcune ragazze di “Non una di meno”. Il livello di attenzione per tutta l’assemblea è stato superiore al 90% con punte del 97% quando si è aperto il dibattito, ed erano presenti quasi tutti gli studenti».

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I ragazzi di Assembliamoci hanno l’agenda piena: Varese all’istituto Newton e poi Genova, Novara, Ancona. L’obiettivo è quello di arrivare a 150 assemblee di istituto in giro per l’Italia. Ma ci sono anche altri obiettivi e iniziative extra scolastiche come la color run che avrebbe dovuto tenersi nel maggio scorso e coinvolgere tutti gli istituti superiori di Busto: «L’emergenza sanitaria ci ha bloccato. Ma solo momentaneamente. Noi vogliamo esserci al fianco ai ragazzi, per discutere, informali, aiutarli ma anche animare iniziative di aggregazione».

“Assemblarsi” oggi è difficile ma i ragazzi sono determinati a crescere e ad arrivare a coinvolgere tutti gli studenti d’Italia.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 17 Dicembre 2020
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