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Giornata internazionale della disabilità, Alampi: “Partiamo dai piccoli gesti”

L'invito dell'assessora di Samarate Nicoletta Alampi in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità

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Il 3 dicembre è la Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, istituita nel 1981, (anno Internazionale delle persone disabili) per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.
Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

In molti paesi del mondo la disabilità continua a scontrarsi con barriere culturali e ambientali la cui eliminazione rappresenta un obiettivo indispensabile per il benessere di quel miliardo di persone (l’80% nei paesi in via di sviluppo) che convive con una o più forme di disabilità. E le nostre città purtroppo, soprattutto per quel che riguarda le barriere architettoniche hanno ancora molto da fare.

«In questa giornata, invito tutti a soffermarsi un attimo nel pensare che la disabilità riguarda tutti noi. Ogni piccola azione e comportamento può essere importante nel contagiare gli altri all’avere rispetto nei confronti delle persone con disabilità. Comportamenti corretti e sensibili validi comunque per qualsiasi persona», commenta l’assessora alla Famiglia e all’Assistenza Sociale, Nicoletta Alampi, «sono convinta che possiamo partire anche da questi piccoli gesti: quante volte è capitato di parcheggiare e di non porsi il problema se impediamo a qualcuno di aprire la portiera o il portabagagli per caricare una carrozzina ? Quante volte abbiamo intralciato un marciapiede o passo carraio? Per qualcuno, la nostra normalità, è una difficoltà da superare. Non pensiamo di essere immuni, perché purtroppo la disabilità irrompe nelle vite anche a seguito di incidenti o malattie. Troppo spesso, erroneamente, la disabilità è identificata solamente “nella persona in carrozzina “. La disabilità, non dimentichiamolo, ha tante forme di fragilità psichica ed intellettiva, troppo spesso dimenticate».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 03 Dicembre 2020
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