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Il Puccini di Gallarate diventa conservatorio statale. E cerca nuovi spazi

Il 2021 dovrebbe essere l'anno del completamento del processo di "statizzazione" avviato nel 2017. Intanto l'istituto musicale cresce: "Abbiamo 200 studenti"

istituto puccini gallarate

L’istituto musicale Puccini di Gallarate, dopo un percorso di anni, si appresta a diventare a tutti gli effetti un conservatorio, dipendente dal Ministero dell’Università.

«Siamo di fronte a una sfida epocale: entro la fine del 2021 saremo un conservatorio, il conservatorio della provincia della provincia di Varese» dice il Maestro Carlo Balzaretti. Sottolineando una dimensione di centro di formazione a livello provinciale, che emerge anche dalle scelte governative: la statizzazione riguarda infatti in Lombardia – oltre a Gallarate – gli analoghi istituti musicali di Bergamo, Pavia e Cremona, che si affiancano ai conservatori già riconosciuti e rinomati, vale a dire Milano, Brescia, Como e Mantova. Di fatto, uno per tutte le maggiori province lombarde.

Il conservatorio sta portando avanti tutte le sue attività e per quest’anno gode ancora del sostegno del Comune di Gallarate, che lo ha acquisito nel 1984 dopo una prima fase di iniziativa privata. Il Comune stanzia 100mila euro in due fasi: 50mila entro il 31 dicembre 2020 e la seconda di analogo importo “entro aprile 2021, previa verifica del Bilancio dell’Istituto (ivi comprese le ricadute dell’emergenza sanitaria) e dello stato di avanzamento del processo di statizzazione”. Vale a dire, appunto, nella speranza che nel frattempo si completi definitivamente il passaggio allo Stato.

Uno stanziamento «non così scontato», ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Massimo Palazzi, ma dettato dall’intenzione di sostenere l’istituto anche nella complicata fase d’emergenza pandemica. «Tutte le discipline sono state portate avanti per via telematica e in questi giorni stiamo attivando alcune attività in presenza, con tutte le precauzioni necessarie» dice oggi il direttore Balzaretti, chiamato a guidare l’istituto dopo che il suo predecessore, il Maestro Sergio Gianzini, è andato in pensione.

Carlo Balzaretti, in vista della nuova fase, lancia anche un appello al Comune («o magari anche alla Provincia») perché si trovi una nuova sede, da affiancare a quella attuale, la villa di via Dante 11, concessa in comodato d’uso dal Comune proprio in base alla convenzione appena rinnovata. «Non ci stiamo più», dice dopo aver enumerato le classi in cui si ripartiscono i quasi duecento studenti. «La villa è meravigliosa e potrebbe essere usata ad esempio per le Master Class, per interscambi importanti anche a livello internazionale».

La villa nelle prossime settimane ospiterà anche tre dei quattro concerti “Virtuose e virtuosi in virtuale”, che saranno poi trasmessi sul canale Youtube del Puccini. Quando l’evolversi dell’emergenza lo permetterà torneranno qui tutte le diverse classi attivate dall’istituto, che assicura oggi formazione per il «periodo propedeutico, per giovani talenti», un triennio primo livello e un biennio per diploma di secondo livello.

“Virtuose e virtuosi in virtuale”: i concerti di musica classica online del Puccini

Alle classi già esistenti (Clarinetto, teoria, armonia e analisi, violoncello, chitarra, più classi di pianoforte) se ne aggiungeranno quest’anno altre tre, tra cui canto lirico e strumenti a percussione. L’istituto sta poi lavorando a un «manifesto degli studi aggiornato».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 01 Dicembre 2020
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