Successo per il concerto virtuale di Natale dell’Ensemble Amadeus

Un altro successo di ascolto il concerto “Natale Barocco” trasmesso ieri sera alle 21 sul canale YouTube di Ensemble Amadeus in modalità première per la stagione “Itinerari Musicali”

Ensemble Amadeus coro gallarate

Un altro successo di ascolto il concerto “Natale Barocco” trasmesso ieri sera alle 21 sul canale YouTube di Ensemble Amadeus in modalità première per la stagione “Itinerari Musicali” sostenuta dalla Fondazione Cariplo, dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, dalla Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, dalla Fondazione Minoprio, dalla Fondazione del Varesotto per l’Ambiente il Territorio e la Coesione Sociale e la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate.

Dedicato al Natale, in occasione del ponte di Sant’Ambrogio ed in concomitanza con il primo weekend di debutto della Lombardia in zona arancione e anche della prima neve invernale, per cercare di calarci nel periodo più magico dell’anno.

La proposta era di quelle importanti, con ben due tra i maggiori capolavori di Antonio Vivaldi, compositore eccelso e testimone dell’arte musicale italiana tra il 1600 e il 1700. Interpreti della serata il Coro e Orchestra Amadeus diretti dal maestro Marco Raimondi nell’esecuzione del Magnificat RV611 ed il Gloria RV589, con la partecipazione del soprano Lucia Ellis Bertini e del contralto Monica Vaccani. La cornice era quella splendida della Basilica romana di Sant’Agnese di Somma Lombardo che ha ospitato il concerto nel gennaio del 2014.

Pubblichiamo l’intervista al Mestro Raimondi
AC: Maestro, un Natale 2020 diverso dagli altri ma almeno la musica è quella di sempre…
MR: Esatto, questo sarà un Natale particolare, di rinunce per certi aspetti, ma credo possa essere un’ottima occasione per valorizzarne i contenuti più veri. Nel Natale di 2020 anni fa non c’era né lo shopping né gli impianti sciistici aperti. Non c’erano neppure pranzi sontuosi e neanche grandi feste …ma sulla terra si compiva il più grande evento della storia: può essere una buona occasione per ricordarlo.
AC: ma non le sembra un po’ triste? Neanche persone lontane che possono finalmente riunirsi?
MR: si, indubbiamente è un momento triste e penso alle persone sole, malate, che soffrono. Con la
nostra proposta musicale online ci rivolgiamo soprattutto a loro, vorremmo portare un po' di calore, di vicinanza, di amicizia… Pensi che noi di Amadeus normalmente in questo periodo eseguiamo una ventina di concerti in altrettanti luoghi, incontriamo persone, ci scambiamo gli auguri e ora siamo qui con il nostro pubblico solo online, ma ci siamo comunque! Sono convinto che questa sia un’occasione unica per prendere una maggiore coscienza di noi stessi, dell’importanza dei veri affetti, del valore delle tradizioni e dell’arte che in esse si nasconde. Un momento per riflettere sulle nostre radici, sul nostro passato ma anche un momento per pensare al futuro, a come non buttare via il tempo che ci donato, che è il bene più prezioso che possediamo e spesso ignoriamo completamente.
AC: perché un “Natale barocco” e non con i tradizionali canti natalizi?
MR: non voglio anticiparvi nulla per lasciare un post; di suspence ma ci sarà anche il tempo per brani tradizionali. Abbiamo però voluto cominciare con questo programma per ricordare che il Natale affonda le sue radici in quel lontano tempo in cui l’arcangelo Gabriele annunciò ad una ragazza di nome Maria che sarebbe stata la madre di un Dio che desiderava farsi uomo per offrire la salvezza eterna e in una notte di 2020 anni fa gli angeli cantarono la sua nascita a tutte le genti. Il Magnificat ed il Gloria di questa sera sono una delle più grandi rappresentazioni musicali di sempre di questi due momenti e furono realizzate da un artista italiano. Ci sembrava giusto ricordarlo, specie in un
momento come questo.
AC: nell’introduzione all’ascolto del concerto ha messo in evidenza la travagliata storia della composizione del Magnificat, la può riassumere brevemente?
MR: evidentemente non possiamo conoscere con certezza le ragioni che spinsero Vivaldi a comporre la prima versione del Magnificat, la RV610b nel 1715, per poi modificarla tra il 1720 e il 1730 nelle due successive versioni, la RV610 e Rv610a più adatte per voci maschili. Probabilmente mentre la prima era stata composta per le orfanelle della pietà, le altre due furono eseguite in occasioni più sfarzose, una forse a Roma, per l’allora Cardinale Ottoboni ma è curioso anche che la più antica sia inoltre arrivata a noi solo attraverso un manoscritto ritrovato a Praga. In ogni caso la versione eseguita questa sera è l’ultima e la più completa, la RV611, un post; l’ultima revisione del grande compositore che la arricchisce con numerose arie virtuosistiche.
AC: e per quanto riguarda il Gloria?
MR: anche lui ha una sua storia, come tutte le opere d’arte. Ha un illustre precursore nel Gloria
RV588 che è più antico e gli somiglia per certi spunti ma è evidente che la versione di questa sera, la
RV589, è l’ultima pensata da Vivaldi: un grande capolavoro sia musicale che sacro, che esprime quel
formidabile anelito verso Dio che solo chi crede veramente sa esprimere. Vuole essere il nostro
augurio di un sereno Natale a tutti, faticoso e che ci mette alla prova, ma forse per questo ancora più
bello e più magico. Stiamo predisponendo inoltre il materiale per la diffusione dei prossimi concerti attraverso il nostro sito web e in streaming su YouTube dove gli iscritti hanno ormai raggiunto il notevole numero di 1.250.

Il Communication Officer Carlo Massironi e i Componenti dello Staff Area Comunicazione svolgono un’intensa attività di diffusione delle iniziative di Ensemble Amadeus per avvicinare tante Persone alla Grande Musica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 Dicembre 2020
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