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Disabili e biciclette, nuovi diritti per i viaggiatori sui treni d’Europa

Le nuove regole, adottate dal Consiglio della Unione Europea, comprendono anche migliori garanzie per i rimborsi e le coincidenze saltate. Dopo il passaggio al Parlamento Europeo, le norme saranno vincolanti per tutti entro due anni

L'inaugurazione del treno Donizetti sulla tratta Milano-Luino

Più diritti per i disabili e per chi viaggia con le bici,  ma anche norme che garantiscano maggiormente i viaggiatori che devono cambiare biglietto. Sono le nuove regole europee per i diritti dei viaggiatori in treno, adottate dal Consiglio della Unione Europea: ora dovranno passare al voto dell’Europarlamento, una volta approvate entrereranno in vigore dopo due anni, con l’obbligo delle aziende di trasporto in tutta la UE ad uniformarsi.

«Questo regolamento è un importante passo in avanti per quanto riguarda l’accessibilità delle persone a mobilità ridotta ai servizi ferroviari» ha detto Pedro Nuno Santos, ministro delle infrastrutture e della casa del Portogallo, presidente di turno del Consiglio UE. «I gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie dovranno adeguarsi e rendere progressivamente i servizi ferroviari accessibili a tutti. Un altro passo avanti di questo regolamento è l’obbligo di fornire spazi per biciclette sui treni, che normalmente non sono in grado di offrire servizi porta a porta. L’integrazione di modalità di trasporto soft migliorerà la mobilità dei passeggeri e aumenterà l’attrattiva delle ferrovie».

I passeggeri godranno di una migliore protezione in un numero maggiore di servizi ferroviari diversi, riducendo le esenzioni oggi ammesse su alcuni servizi. Dal 2023, il diritto di ricevere assistenza durante l’imbarco e lo sbarco dai treni si applica a tutti i treni, sia i regionali sia quelli a lunga percorrenza nell’UE (a condizione che sia presente personale qualificato).

Altri miglioramenti comprendono il diritto di acquistare un biglietto a bordo se non esiste un’alternativa accessibile per l’acquisto del biglietto in anticipo, una migliore fornitura di informazioni, formazione del personale e regole più chiare sul risarcimento per le attrezzature per la mobilità perse o danneggiate.

Uno dei punti centrali è il preavviso con cui devono fare i conti le persone con disabilità o mobilità ridotta che necessitano di assistenza: sarà ridotto da un minimo di 48 ore a 24 ore e saranno incoraggiate le soluzioni su base volontarie (da parte delle aziende) che coprano periodi di preavviso più brevi.

Per incoraggiare la mobilità verde, sarà più facile per i passeggeri portare a bordo le proprie biciclette. Le imprese ferroviarie saranno obbligate a installare spazi per biciclette e i passeggeri saranno informati della capacità disponibile. La regola generale sarà di almeno quattro posti per biciclette su ogni treno. Le imprese ferroviarie possono decidere di includere un numero diverso di spazi in base al tipo di servizio, alle dimensioni del treno e alla prevedibile domanda di trasporto di biciclette. Gli Stati membri possono anche definire il numero minimo su un valore più alto, se c’è una maggiore domanda di trasporto di biciclette. Unica “deroga”: i requisiti di spazio per le biciclette si applicano quando un’impresa ferroviaria ordina nuovo materiale rotabile (foto: treno “Donizetti” di Trenord) o quando esegue un revamping di materiale rotabile datato (operazione frequente nel settore ferroviario: un treno può durare diversi decenni).

Le compagnie ferroviarie saranno incoraggiate ad aumentare la loro offerta di biglietti diretti. Si tratta di biglietti singoli validi per le tratte successive di un viaggio, che tutelano i diritti di riprotezione e risarcimento in caso di ritardi o mancate coincidenze. I biglietti cumulativi saranno obbligatori se i treni in coincidenza sono gestiti da un’unica impresa ferroviaria, ad esempio quando un viaggio prevede un collegamento tra un treno regionale e un treno a lunga percorrenza. I passeggeri dovranno essere chiaramente informati se i biglietti acquistati in una singola transazione costituiscono un biglietto diretto. Le nuove regole chiariranno e amplieranno la protezione nei casi in cui i passeggeri necessitino di un volo alternativo verso la destinazione finale.

Il voto di oggi significa che il Consiglio del’Unione ha adottato la risoluzione in prima lettura. L’atto deve ora essere adottato dal Parlamento europeo in seconda lettura. Dopo venti giorni dall’approvazione a Strasburgo e dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE entrerà in vigore: inizierà ad essere vincolante entro due anni, tranne che per il trasporto bici (le norme su questo punto sarannovincolanti tra quattro anni)

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 26 Gennaio 2021
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