Rilancio Lombardia, già erogati 67 milioni di indennizzi

Sono state quasi 46mila le richieste arrivate a Palazzo Pirelli, oltre 20mila quelle da bar e ristoranti

consiglio regionale pirellone palazzo pirelli

Sono, ad oggi – lunedì 11 gennaio -, 45.912 le domande ricevute da Regione Lombardia e per le quali sono già stati erogati i bonifici per un valore di 67.830.500 euro.

Lo comunica una nota della Regione in cui si traccia un primo bilancio del piano “Rilancio Lombardia”, voluto dal presidente Attilio Fontana per offrire denaro fresco alle categorie penalizzate dalla crisi provocata dalla pandemia e escluse dai DL Ristori del Governo.

Complessivamente il piano ‘Rilancio Lombardia’ mette a disposizione oltre 210 milioni di risorse. La sua articolazione, sul versante delle imprese, è stata strutturata in 3 “Avvisi” attraverso la misura “Sì Lombardia”.

Indennizzi destinati a quelle filiere produttive che stanno particolarmente soffrendo la crisi e che rientrano nei parametri della microimprese secondo le classificazioni europee ovvero che hanno fino a 10 dipendenti e non superano 2 milioni di fatturato.

Già interamente completate da tempo le erogazioni relative ai primi due avvisi. I bonifici relativi all’ultimo avviso, chiuso il 23 dicembre, sono stati tutti disposti entro il 31 dicembre e saranno completamente pagati entro venerdì prossimo dopo la riapertura della Banca d’Italia, rimasta chiusa nel periodo delle festività natalizie.

Per le oltre 20mila richieste di bar e ristoranti sono già circa 32 i milioni di euro erogati.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha più volte chiesto «di realizzare una procedura amministrativa improntata alla massima semplificazione e soprattutto alla più rapida erogazione».

I sostegni della Regione raggiungeranno anche le platee dimenticate dagli ultimi decreti ristori del Governo. Sono previsti interventi a favore di famiglie, lavoratori e imprese lombarde ispirati a tre principi fondamentali.

Nella logica della complementarietà, Regione Lombardia ha previsto una misura per i lavoratori autonomi senza partita Iva privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 Gennaio 2021
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