Il presunto pedofilo individuato dalle Iene a Castano Primo

L'uomo, dipendente comunale e segretario di un movimento politico, avrebbe inviato messaggi e foto hard a una bimba di 10 anni. Il sindaco: "Sconvolti, è stato interdetto dal servizio"

Generica 2020

Castano Primo sconvolta, dopo che la trasmissione Le Iene ha smascherato – segnalandolo al Nucleo Tutela Minori della Polizia Locale di Milano – un presunto pedofilo. L’uomo è un dipendente comunale ed è stato ripreso dall’inviata e fermato dagli agenti proprio nelle vie del paese.

«Immaginerei di accarezzare il tuo corpo fantastico» era la prima delle avances fatte con una serie di messaggi inviati via Instagram a una bambina di dieci anni, la cui madre si è rivolta alle Iene. Nel prosieguo della conversazione via messaggio, portata avanti dall’inviata delle Iene usando il telefono della bimba, l’uomo ha anche inviato messaggi molto spinti, messaggi vocali e foto, anche dei propri genitali.

L’uomo è un volto noto in paese: è un dipendente comunale ed è stato anche attivo in politica, in particolare alle elezioni del 2019, in cui rappresentava un movimento politico locale. Alle Iene, che l’avevano avvicinato con un pretesto, aveva anche mostrato le sue idee conservatrici, discettando dell’impossibilità di recuperare e curare i pedofili. Nelle immagini in tv compare proprio nelle vie del paese, tra il canale e la ampia piazza centrale.

L’amministrazione comunale di Castano Primo si è detta pronta a fare la sua parte, per chiarire fino in fondo le eventuali responsabilità dell’uomo: «La notizia ha sconvolto tutti, al di là di ogni sensazionalismo di sorta» dice il sindaco Giuseppe Pignatiello. «Le aberranti accuse mosse nel servizio televisivo non lasciano indifferenti e proprio per questo è necessario rispettare e tutelare il lavoro della Magistratura».

L’amministrazione comunale era «all’oscuro del contenuto dell’indagine e ha già assunto in queste ore tutti i provvedimenti opportuni e necessari a tutelare i cittadini, l’Ente e i servizi degli Uffici»: per ora l’uomo «è interdetto dal servizio in via cautelare in attesa di definire il procedimento disciplinare in corso».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Marzo 2021
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