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Cerini (5 Stelle): “La stazione Fs di Busto Arsizio continua ad essere terra di nessuno”

Sopralluogo in piazza Volontari della Libertà per la consigliera Claudia Cerini che torna ad attaccare l'amministrazione per la situazione di degrado del servizio usato da migliaia di bustocchi

degrado stazione fs busto arsizio

Nel gennaio 2018 di fece un gran parlare dei lavori di ristrutturazione della stazione Fs di Busto Arsizio: il sottopasso fu rinnovato, nuova banchine, saloni con le pareti ridipinte, facciata ridipinta, nuovi arredi e la promessa dei tornelli a protezione dei viaggiatori (mai realizzati), un deposito bici protetto. Ferrovie dello Stato spese circa 6 milioni di euro per riportare il servizio ad un livello accettabile. A due anni di distanza il sottopasso è stato vandalizzato numerose volte, l’atrio e la zona dei binari continuano ad essere terra di senza tetto e persone problematiche.

La consigliera dei 5 Stelle Claudia Cerini torna a mettere il dito in una delle piaghe della città, a poche centinaia di metri dal centro: «Abbiamo appreso di altri episodi di violenza avvenuti la notte tra domenica e lunedì scorso, in stazione Centrale a Busto Arsizio. Due persone senza fissa dimora di sarebbero prese a pugni, finendo anche in ospedale» – racconta.

«Mi domando dov’è la sicurezza che l’assessore Max Rogora continua garantire esserci. Non è solo una questione di mancanza di personale, come l’assessore tiene a evidenziare, ma qui si sta tollerando e nascondendo una situazione ben nota: l’utilizzo della stazione e delle aree limitrofe come punto ritrovo di persone senza fissa dimora che passano le giornate tra la piazza e l’atrio della stazione in attesa dell’arrivo dei volontari della croce rossa che portano loro pasti caldi» – prosegue.

degrado stazione fs busto arsizio

Dopo le segnalazioni ricevute dalla consigliera nelle scorse settimane ha deciso di fare un giro in stazione per vedere di persona la situazione: «Nessuna volante presente, ma in compenso degrado e incuria ovunque» – commenta.

Il deposito biciclette, costruito di recente, risulta in disuso e danneggiato, mentre nello stallo bici poco distanti ci sono gli scheletri di un paio di biciclette abbandonate. Proseguendo lungo i binari, dopo il deposito, si incontra un angolo pieno di escrementi, cartoni di vino e lattine di birra vuote, la situazione dei bagni non è migliore e nella sala di aspetto nessun viaggiatore mentre le sedute sono tutte occupate da chi ha eletto a dimora abituale la stazione.

«Questa situazione, unita al consumo di alcolici, purtroppo porta a episodi di violenza come quello avvenuto domenica. Episodi che mettono a rischio anche chi in stazione ci lavora. E poi la sporcizia che si deve attraversare per arrivare a prendere un treno è intollerabile. A cosa servono gli appelli all’igienizzazione delle mani prima di salire sui mezzi se si devono schivare escrementi e immondizia?» – commenta Claudia Cerini.

La consigliera si chiede cosa fa l’amministrazione per garantire sicurezza e decoro: «La stazione dovrebbe essere un posto che accoglie i viaggiatori. Viaggiatori che oggi non si sentono sicuri a frequentarla. Il vicino rifugio per senzatetto, se da un lato risolve i problemi di dove far dormire persone che non hanno una dimora, dall’altro non dà a queste persone nulla di più di un posto dove passare la notte. Manca un progetto di recupero sociale. I servizi sociali dovrebbero occuparsi della situazione di queste persone, trovando spazi adatti che li accolgano di notte, ma anche di giorno per un percorso di reintegro. Noto invece un lassismo di chi amministra la città. Evidentemente si preferisce negare i problemi anziché risolverli. E intanto la stazione continua a essere terra di nessuno».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 15 Aprile 2021
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