“Ghe sem”: i Gorillas di football americano in campo per le vaccinazioni

La società varesina ha rinunciato alla disputa del campionato: i giocatori hanno scelto un impegno civile. Il vicepresidente Casucci: "Un gesto concreto per la comunità"

gorillas varese football americano

La lotta al Covid-19 è entrata probabilmente nella sua fase più delicata: la corsa per vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile è iniziata e i ragazzi dei Gorillas Varese hanno deciso, senza esitazioni, di dare il loro contributo. Un bell’esempio di spirito Uisp: se le palestre sono chiuse, gli allenamenti proibiti, non è detto che stare fermi sia l’unica opzione. Sotto la guida del presidente e anima dell’asd che per il Comitato Territoriale Uisp Varese tiene alta la bandiera del Football Americano, Paolo Ambrosetti, i giocatori si sono messi a disposizione.

Da mesi gli atleti biancorossi sono fermi ai box a causa della pandemia. La società di football americano varesina, per ragioni di sicurezza, opportunità ed etica, ha deciso di non partecipare al campionato di Seconda Divisione Nazionale. Una scelta dolorosa ma ponderata e condivisa dal gruppo, per garantire il più possibile la sicurezza di tutti.
In attesa di un miglioramento dei dati sul contagio e della possibilità di tornare ad allenarsi, i ragazzi di coach Monza hanno raccolto l’invito lanciato dal comitato spontaneo “Ghe Sem” per supportare la Protezione Civile nella gestione del centro vaccinale, allestito dall’Esercito in località Schiranna.

«È la cosa che ci sembrava più giusta da fare in questo momento» ha commentato il vicepresidente biancorosso Brando Casucci, primo a prestare servizio nel giorno dell’inaugurazione del centro. «Avere la possibilità, finalmente, di poter fare qualcosa di concreto per uscire dalla pandemia è un grande sollievo dopo mesi di passività, difficili per tutti. Non siamo eroi e non saremo coinvolti in operazioni delicate, ma solo nella gestione e nello smistamento delle persone convocate per essere vaccinate». I turni sono di sei ore, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, sette giorni a settimana.

«Si tratta solo di un piccolo sacrificio per la nostra comunità locale e per poterci guadagnare il diritto di ritornare un po’ più presto in campo». I Gorillas, insomma, non sono proprio riusciti a restare a guardare: con lo stesso spirito civico con cui collaborano alla manutenzione del campo e delle strutture messe a loro disposizione dal comune, sono “scesi in campo” anche alla Schiranna, per essere parte della comunità anche oltre lo sport.

A fianco di tante altre associazioni del territorio, i Gorillas continueranno la loro opera di supporto fino a quando sarà necessario, probabilmente per tutta l’estate, per cercare di dare una mano a ritornare ad una “normalità” che manca a tutti da troppo tempo.

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Pubblicato il 14 Aprile 2021
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