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“Gli alberi di Gallarate? Continuano a sparire, non solo in piazza della stazione”

Nella Giornata della Terra del 22 aprile il Comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate” tiene un presidio in piazza stazione, considerata simbolo delle scelte poco attente al patrimonio arboreo

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«Le tante belle parole dette o scritte a difesa dell’ambiente anche a Gallarate, nella nostra città restano molto spesso solo buoni propositi o discorsi di circostanza, mentre la realtà è purtroppo ben diversa».

Il Comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate” mostra a corredo l’immagine di piazza Giovanni XXIII ridotta a un cantiere polveroso, avviato lo scorso marzo e ancora in corso. È l’immagine di oggi, ma il Comitato contesta anche quello che sarà il risultato finale, considerato – da progetto – più povero sul fronte delle alberature e più segnato dal cemento.

Nella Giornata della Terra del 22 aprile il Comitato che ha lottato contro il progetto in piazza della stazione a Gallarate torna alla carica: lo fa con un presidio convocato per le 18.30 «perché pensiamo che anche con piccole azioni locali si possa sensibilizzare l’opinione pubblica, anche quella gallaratese», spiegano i promotori.

«Oggi stiamo arrivando ad un punto di non ritorno che richiede l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni, per scongiurare la catastrofe ambientale a cui il Pianeta va incontro. E’ possibile e doveroso operare per cambiare i nostri stili di vita anche quotidiani e salvaguardare le nostre città partendo proprio dal consumo zero di suolo nei nostri centri urbani sempre più cementificati, dalla tutela del patrimonio verde esistente e dal suo ampliamento. Dobbiamo prenderci cura delle nostre città e dei nostri parchi, ora e per il futuro».

All’opposto viene indicata la situazione gallaratese e in particolare «una piazza deturpata e stravolta dalla rimozione di nove alberi sani che li erano presenti da svariati decenni, spariti solo perché non si è voluto preservare il verde, che era il valore aggiunto di quel luogo urbano, solo per logiche elettorali! Ma lo vediamo anche nel continuo taglio di alberi che silenziosamente continua in diversi altri punti della città, con i pretesti più vari e senza una reale e documentata motivazione portata alla cittadinanza». Filiberto Zago cita ad esempio «alcuni esemplari di via Torino, uno in viale Milano a ridosso del semaforo, nell’area vicino alla Mornera dove c’era una fascia di verde completamente scomparsa».

Scelte consapevoli, secondo il Comitato, che vanno «in controtendenza con il contesto europeo, dove anche nelle metropoli si cerca di moltiplicare dovunque la presenza degli alberi, e nei viali si toglie persino l’asfalto esistente per allargare la superficie a verde».

Al di là della contestazione sul progetto di piazza Giovanni XXIII, il Comitato contesta l’assenza di
«un impegno concreto per una città sostenibile», citando come esempi di azioni possibili il potenziamento del trasporto urbano, l’elaborazione di un vero tracciato di piste ciclabili, l’impegno per l’alimentazione degli edifici pubblici con fonti di energia rinnovabile. Richieste rinnovate anche con il presidio di questa sera.

I lavori in piazza stazione di Gallarate: cosa è previsto

Il progetto dell’intervento sulla piazza nel giro di un anno è passato da diverse revisioni e da molte polemiche. Nella versione definitiva prevede la creazione di un passaggio nella zona centrale della piazza e una serie di abbattimenti di alberi concentrati soprattutto sul lato verso i portici. Viene rifatta anche l’illuminazione.

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Ovviamente diversi sono gli accenti usati da favorevoli e contrari, in particolare sugli alberi.
L’amministrazione sostiene che sarà motore di rinnovo dello spazio, darà più ordine e produrrà meno degrado; sottolinea poi che gli interventi sulle alberature sono “a saldo zero” (qui l’articolo completo), vale a dire si piantano tanti giovani alberi quanti vengono tagliati.

Il Comitato Salviamo gli Alberi contesta invece che gli alberi saranno inevitabilmente più piccoli e il progetto produrrà una pagina «meno naturale» (qui l’articolo completo).

L’opposizione in consiglio comunale (Pd, Cev, Libertà per Gallarate) invece ha contestato la validità del progetto per i costi e per l’obbiettivo che si pone, dicendo che il rinnovo degli spazi non produrrà di per sé meno degrado e più sicurezza.

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Pubblicato il 22 Aprile 2021
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