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Rigenerazione urbana a Busto Arsizio, entro il 2026 l’Area delle Nord sarà il nuovo centro

Il progetto di riqualificazione del vecchio sedime delle Ferrovie Nord e delle aree intorno è stato finanziato da Regione Lombardia con 15 milioni di euro dei 20 necessari. Il sindaco Antonelli: "Opportunità storica"

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Busto Arsizio può festeggiare: il progetto di rigenereazione urbana presentato in Regione Lombardia è stato scelto tra quelli meritevoli di un finanziamento da 15 milioni di euro, una cifra stratosferica per un unico progetto che l’assessore Mariani ha voluto definire «da record». In tutto il progetto ha un valore di quasi 20 milioni di euro, 5 dei quali verranno messi dall’amministrazione comunale.

Da deserto sociale a nuovo centro di Busto Arsizio

Il progetto in questione riguarda la rigenerazione della cosiddetta Area delle Nord, un pezzo di città che si estende da est a ovest, seguendo la linea ferroviaria Milano-Malpensa, interrata negli anni ’90 e da allora rimasta senza una destinazione e senza una identità, anche a causa della grande mole di aree industriali dismesse che vi si affacciano intorno. Da luogo senza identità ad eccezionale contenitore di funzioni sociali che mettono in connessione le nuove generazioni tra loro e con il resto della città: lavoro, svago, sport, arte, cultura, scuola, ambiente trovano collocazione là dove non c’era nulla di tutto questo.

Da 30 anni la città cercava di ricucire questo strappo e questa volta, complice una incredibile combinazione di eventi favorevoli, ha visto mettersi insieme il Comune, Ferrovie Nord, i privati e Regione Lombardia che ha dato la stura con un’iniezione di fondi europei destinati allo sviluppo sociale.

Il cambio di passo con la modifica al Pgt

Tutto è partito dai cambiamenti inseriti nel Pgt da Isabella Tovaglieri durante il suo periodo alla guida dell’assessorato all’Urbanistica che ha permesso ai privati di muoversi in maniera più libera rispetto ai masterplan degli anni scorsi, il lavoro è stato poi proseguito da Giorgio Mariani che l’ha sostituita quando è stata eletta la Parlamento europeo, concentrandosi proprio su questo pezzo di città e mettendo insieme quante più realtà poteva. Nel giro di un anno sono arrivati tre progetti per un supermercato, uno studentato e una residenza per anziani (senior living).

Il progetto dell’area delle Nord nel dettaglio

Il sindaco Emanuele Antonelli ha voluto celebrare questo momento con una conferenza stampa nel quale sono stati mostrati dall’architetto Michele Ugolini i dettagli del piano d’area che comprende la riqualificazione a parco delle aree oggi destinate a parcheggio, la riqualificazione dell’ex-macello che diventerà sede di un Its dedicato alla logistica e sede di associazioni giovanili, la trasformazione dell’area mercato che manterrà la sua funzione ma verrà arricchita da un parcheggio multipiano per compensare i parcheggi persi attorno alla stazione delle Ferrovie Nord e da un edificio polifunzionale che ospiterà sale convegni, spazi per il coworking, una nuova facoltà dell’Università dell’Insubria dedicata alle scienze delle vita e spazi per mostre. L’asse viario diventerà un viale alberato con pista ciclopedonale mentre tutta la promenade sarà arricchita da un bosco orizzontale che legherà tutti questi luoghi e fungerà da polmone verde per tutta l’area.

La parte privata e la riqualificazione della stazione

Alla parte pubblica, come detto, si aggiunge quella privata con una palazzina dedicata alla popolazione più anziana (che prevede servizi in comune a sostegno della terza età), uno studentato (in collaborazione con l’Università dell’Insubria) e un supermercato. Ultimo ma non per importanza il progetto di Ferrovie Nord di riqualificare la stazione ferroviaria in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Entro quell’anno, dunque, l’intero progetto dovrà essere completato. Il tutto è inserito in un contesto di ricucitura tra due parti della città e vicino alle piscine Manara, al liceo Candiani, ai Molini Marzoli già sede universitaria, al teatro Delia Cajelli e ad altri servizi.

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«Si tratta di un progetto storico, epocale, che cambia completamente il volto di un pezzo di città per troppi anni rimasto nel degrado» – ha commentato il sindaco Antonelli. «Il Comune è stato capace di intercettare fondi europei anche grazie ad una regione che è un modello di efficienza. L’Italia è il terzo contributore ma è il penultimo nell’uso dei fondi. Ora è il momento di non lasciarsi sfuggire nessuna occasione perchè questa è l’Europa che vogliamo e non quella delle imposizioni» – ha aggiunto l’eurodeputata Isabella Tovaglieri.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 27 Aprile 2021
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