“Vogliamo ridare valore al Panperduto di Somma Lombardo”

Due famiglie si sono aggiudicate il bando per gestire il Panperduto di Somma Lombardo: l'inaugurazione sarà giovedì 15 aprile, sfruttando l'asporto concesso in zona arancione

La diga del Panperduto a Somma Lombardo - foto di Katia Casale

«Abbiamo frequentato per anni il Panperduto di Somma Lombardo da utenti: io e la mia famiglia abbiamo notato che non c’era un’offerta o un punto di ristoro. La vecchia gestione di molti anni fa non era molto attrattiva», racconta Luciano Bagna che, insieme alla sua famiglia e a un altro nucleo famigliare, ha preso in gestione il Panperduto di Somma Lombardo.

Le due famiglie, che già collaborano da anni nella gestione di un negozio di pesca, hanno deciso di aderire al bando su Sintel, la piattaforma di Regione Lombardia: «La nostra era l’unica offerta valida. Abbiamo provato a lanciare l’iniziativa: è un bel posto, è un peccato lasciarlo lì», spiega Bagna.

“Riapriamo per dare valore al luogo”

La struttura riaprirà giovedì 15 aprile, in piena zona arancione, per poter dare un segnale positivo in un anno molto difficile per le imprese e le attività commerciali a causa del Coronavirus: l’obiettivo principale – precisa il gestore – non è di ricavo economico, bensì «valorizzare il luogo», insieme alla volontà di lanciare un segnale in controtendenza in un periodo come quello del Covid-19, dove, a causa della crisi economica, sono molte le serrande delle attività che vengono abbassate per sempre.

panperduto nuova gestione
Parte dello staff del Panperduto

Essendo ancora in zona arancione, Bagna e il team sfrutteranno la possibilità dell’asporto di aperitivi, panini, bibite e gelati. «Vorremmo poi mettere un banchetto esterno per i gelati artigianali e un chiosco di bibite sudamericane», aggiunge.

Giovedì partirà anche il servizio di noleggio delle biciclette; quanto all’attività museale, si punta a una collaborazione con le scuole del territorio e dell’Alto Milanese. «Abbiamo riconfermato le guide del museo delle acque italo-svizzere, aspettiamo qualche mese per collaborare con le scuole».

«Vogliamo far lavorare la gente e dare un bel servizio all’utenza, per sviluppare e sfruttare un posto bellissimo», precisa poi Bagna, che guarda già al futuro e all’incentivazione del turismo straniero grazie all’ostello.

(Foto di Katia Casale)

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 12 Aprile 2021
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