Varese News

Da 85 a 56, Samarate perde i dipendenti comunali

La votazione del bilancio di previsione e del piano opere pubbliche nel consiglio di maggio. Lo scontro con l'opposizione: "Non vediamo propositività; vediamo solo un cercare di ridurre i servizi e di spendere il meno possibile"

Samarate generica generiche

Il bilancio di previsione 2021-2023 “d’emergenza” è stato il centro della discussione del consiglio comunale di Samarate di ieri sera, mercoledì 26 maggio (tenutosi in videoconferenza).

«È il secondo bilancio dell’era Covid, predisposto con linee guida principale e le attenzioni dello scorso anno: aver ben chiari gli effetti economici che la pandemia ha generato. Prima di tutto è rimasta la ferma volontà per fare ogni cosa possibile per evitare prelievi fiscali o tributari, partendo quindi dal blocco delle entrate in modo da riuscire a fare tornare i conti sulle spese», ha affermato il consigliere con delega al bilancio, Leonardo Tarantino.

Il bilancio di previsione 2021-2023 e il piano opere pubbliche

Presentato già in commissione Bilancio venerdì 7 maggio, le entrate sono 10.112.054, 15 euro, mentre le uscite 10.382.054,15 euro. Rispetto al 202, c’è un aumento di spesa  di 270mila euro (lo scorso anno registrava una spesa di 10.505.227,15 euro).

Le spese correnti sono le seguenti: 10.254.254,15 euro per il 2021, 9.960.800 per il 2022 e 10.012.900 per il 2023. Quelle in conto capitale, invece, risultano di 6.224.112,10 euro per il 2021, 705.000 per il 2022 e 1.167.650 per il 2023. Il 2021, ha precisatoTarantino, risulta «gonfiato» in maniera positivo perché ci sono le spese della palestra e di altre opere avviate nell’iter di progettazione sul 2020.

Nel programma triennale delle opere pubbliche tra le opere superiori ai 100mila euro sono state inserite: l’ampliamento del cimitero di Verghera (di 200mila euro, con l’ipotesi di finanziarlo con gli oneri di urbanizzazione),  gli interventi di adeguamento e di messa a norma alla scuola primaria di Samarate (120mila euro), «ci portiamo dietro quest’opera a bilancio almeno da un paio d’anni. Verrà finanziata con il contributo regionale assegnato a tutti i comuni per fare degli investimenti di messa in sicurezza e per lo sviluppo sostenibile», e, infine, 700mila euro per una nuova palazzina uffici. Di questi 700mila euro, si pensa di ottenerne 500mila da contributi regionali, mentre il resto sarà a carico dell’amministrazione.

Sotto i 100mila euro, invece, sono stati scelti degli investimenti «secondo delle opportunità che c’erano in questi mesi grazie ai bandi cui abbiamo partecipato»:  70mila euro per abbattere le barriere architettoniche, 6mila euro al fondo per la manutenzione edifici di culto e religiose, 4.500 euro per il rimborso oneri, 20mila euro per efficientemente dell’illuminazione pubblica, 40mila euro per progetto di implementazione della video-sorveglianza, 58mila euro per bando su efficientemente energetico, 40mila euro per incarichi professionali, 180mila euro dallo stato per messa in sicurezza degli edifici pubblici e, infine, 58mila euro per manutenzione straordinaria degli edifici pubblici per interventi straordinari minori.

La nota “dolente” del personale

Il personale – ha continuato il consigliere – è la «nota dolente»: se, infatti, a inizio 2020 il comune aveva a disposizione 85 dipendenti, entro il 2023 ne perderà 29 tra pensionamenti e dimissioni. Quello del personale è un tema molto discusso e sentito nella città, tant’è che lo scorso mese, in una commissione ad hoc, l’assessore Luciano Pozzi ha dovuto fare un difficile report della situazione del personale comunale.

«Purtroppo questo grosso ricambio fa i conti con le nuove regole nazionali introdotte lo scorso anno – l’anno scorso permettevano nuove assunzioni, ma ne è stata fatta una sola – mentre nel 2021 ci sarà il blocco totale. Nel 2022 si potrà ricominciare ad assumere quasi la totalità delle cessazioni», ha spiegato Tarantino davanti a tutti i consiglieri.

Il problema del personale, secondo il consigliere di maggioranza Claudio Verga, può essere visto come «un momento di rilancio».

L’opposizione: “Bisogna avere coraggio”

Dalle file dell’opposizione il consigliere di Samarate città viva, Giovanni Borsani, ha criticato il bilancio ritenendolo «minimalista e di sopravvivenza, compatibile con le difficoltà del momento, ma che non dà molte vie d’uscita o spazi di miglioramento»; ha poi lamentato la mancanza di visione da parte della maggioranza, preoccupato riguardo il futuro della città: «Non si vede una linea guida precisa di come dovrà essere la città in futuro: si cerca di fare degli interventi a breve cercando di tamponare le situazioni, è lo stile delle amministrazioni da dieci anni a questa parte».

Borsani, in seguito, ha proposto come soluzione la nascita di un’azienda di servizi comunali «per aiutare l’amministrazione a uscire dall’impasse del personale».

Della stessa linea anche Tiziano Zocchi (di Progetto democratico): «Non vediamo una propositività; vediamo solo un cercare di ridurre i servizi e di spendere il meno possibile».

«Posso ammettere che questo bilancio e i precedenti non abbiano avuto grandi ambizioni o visioni – ha ribattuto Tarantino -, ma non perché ci manchino. Semplicemente, bisogna fare i conti con tanti anni in cui ai comuni sono stati tolti tanti soldi o impedivano di spendere quelli che si avevano».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 27 Maggio 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore