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Il bilancio di fine mandato di Cassani. “Realizzato l’83% degli obbiettivi”

Online l'analisi dei risultati dell'amministrazione, sui singoli settori. Tra i risultati non in programma il polo culturale e piazza stazione. "Il cruccio? Il rilancio Amsc, pagate conseguenze del passato"

Gallarate

«Portiamo a casa l’83% degli obbiettivi del programma elettorale, è il nostro fatturato politico». Fosse stato un anno normale, in questi giorni sarebbe il momento delle elezioni e il sindaco di Gallarate Andrea Cassani fa il “bilancio di mandato” , in vista del voto del prossimo autunno.

Lo fa con una modalità nuova, un sito dedicato – inserito nel sito del Comune – che offre l’analisi del programma elettorale, «obbiettivi raggiunti, promesse che non siamo riusciti a mantenere e interventi che non erano nel programma ma che sono emerse come necessità, come Hic o la piazza della stazione».

«Il bilancio di mandato è un obbligo di legge, noi abbiamo deciso di affidare ad una società esterna», la Refe.

E dunque vediamo questa analisi: su 117 impegni, 84 impegni sono considerati raggiunti al 100%, altri 12 sono considerati raggiunti al 75%, 6 sono considerati a metà strada, 12 sono al 25%, mentre tre sono ancora fermi a “quota zero”.

Ogni singolo assessore ha anche analizzato le sue aree d’intervento, poi c’è una valutazione complessiva.
La sorpresa in positivo? Per Cassani è «il bando da 14,5 milioni che cambierà il volto di due rioni, Cascinetta e Cajello, e libererà risorse per altri rioni».

Il risultato considerato mancato? «Il mio cruccio è non aver risollevato Amsc: non siamo riusciti a dare quella impronta che in altri ambiti è stata decisamente più evidente». Un risultato negativo che viene ricondotto alle «conseguenze» dell’eredità del passato «le azioni di responsabilità che ci hanno fatto perdere 1,5 milioni di euro» e altre cause, cita Cassani (l’azione di responsabilità è stato un tema spinoso, finito anche in Mensa dei Poveri). E ancora «i problemi della struttura decadente della piscina reduce da 10,15, 25 anni di mancati investimenti». La piscina di Moriggia chiusa per mesi è stato un bel problema anche d’immagine. E la soluzione del project financing? «Ce l’abbiamo nel cassetto da gennaio, ma da persone responsabili aspetteremo la riconferma ad ottobre per mettere a gara il project».

Cassani rimarca anche quello che considera suo elemento di forza: «Confrontarsi con le persone è quello che fa la differenza con la precedente amministrazione» dice con sicurezza. Confronto nelle piazze e agli eventi, ma anche nella dimensione digitale “esplosa” con la pandemia: «Moltissimi mi dicono che erano rassicurati dalle mie dirette giornaliere».

Generica 2020

Il sindaco aveva anche la delega all’urbanistica, dal rimpasto del 2019 dopo l’inchiesta Mensa dei Poveri: nonostante lo stop alla Variante al Pgt, molti altri obbiettivi vengono considerati raggiunti (ad esempio su viabilità e parcheggi), mentre viene considerato aperto il capitolo dei centri storici minori, una delle «sfide aperte».

Il sito dedicato, bilanciodimandato.comune.gallarate.va.it, offre strumenti per valutare la distanza «tra dichiarato e realizzato» dice Cristina Rogati di Refe, che ha curato l’analisi e anche la resa grafica, come «strumento istituzionale».

Sicurezza e Polizia Locale a Gallarate.

La vicesindaco e assessore alla sicurezza Francesca Caruso sottolinea i dati: +17,6% di ore di pattuglie, +92% le telecamere, +200% i verbali per le violazioni per commercio abusivo, «199 le donne che si sono rivolte allo sportello antiviolenza, l’unico di Polizia Locale in Italia», un impegno in più rispetto a quanto nel programma, così come l’attivazione del nucleo cinofilo e della collaborazone con i City Angels. Sfida ancora aperta: aumentare l’organico di Polizia Locale, «ma ci sono concorsi già aperti».

Le politiche di bilancio a Gallarate

Materia complessa da sintetizzare, quella del bilancio, che del resto poi è ciò che dà linfa a tutti gli altri settori. L’assessore Stefano Robiati (subentrato due anni fa a Moreno Carù, dimissionario) cita in particolare  il bando Lumen e il capitolo smart city portati al 100% di avnazamento, così come la valorizzazione del patrimonio. Oltre le promesse di programma ci sono i risultati sull’efficientamento spesa personale(«scesa sotto 10 milioni di euro», da oltre 11,5 milioni che era), il calo indebitamento, misurato sul dato di facile comprensione dell’indebitamento per cittadino, «passato da 354 euro nel 2016 a 299 nel 2019». Altro dato citato in positivo, i tempi di pagamento: «Da 33 giorni di ritardo nel 2016 siamo passati ad un anticipo di 15 giorni sulla scadenza delle fatture».

Commercio, attività produttive, sport e musei a Gallarate

Sono le multiformi deleghe affidate a Claudia Mazzetti.
Dati che danno la misura dei risultati sul settore commercio? Compaiono 33 esercizi pubblici e attività commerciali in più rispetto al 2016. Ci sono stati «110 eventi, tra cui cita il Cenando e i concerti». «Siamo diventati famosi anche per il Natale, con un semplice albero dei bimbi siamo finiti fino al Tg1».
Si rivendica la riduzione del 50% di Tari e Imu per chi apre.
Sfida aperta: il recupero di Palazzo Minoletti, rimasto decisamente al palo nella misura in cui non si è concretizzato l’interesse di operatori privati, la carta su cui aveva puntato l’amministrazione.

«Abbiamo sempre sostenuto lo sport, soprattutto giovanile» dice Mazzetti. I dati citati dal portale online sono diversi, tra cuii +43 associazioni sportive rispetto al 2016, salite a 99. Elemento forte d’investimento: il rinnovo del campo da calcio delle Azalee, che sarà rifatto in sintetico.

Sui musei (delega specifica affidata a Mazzetti e scorporato dall’assessorato alla cultura) il risultato strategico rivendicato è ovvio: l’avvio del Polo Culturale, con l’accorpamento di museo Maga e una parte della biblioteca in via De Magri.

Infine sul rapporto con i rioni viene rivendicato il lavoro svolto con le consulte, «crediamo di essere riusciti ad ascoltare davvero i rioni della nostra città».

L’area del sociale a Gallarate

L’assessore Stefania Cribioli ha illustrato le cifre di un ambito in cui tradizionalmente il Comune di Gallarate investe molto. Tr gli elementi qualificanti, la Baby Card per secondo figlio, la «riduzione tributaria per giovani coppie», l’attivazione dello strumento della «Bussola dei servizi» per aiutare i cittadini ad orientarsi tra i servizi comunali e non solo. E ancora l’attivazione della Consulta disabili e della Consulta anziani, i progetti di 
Sport e disabilità
, il Progetto TerraLuna con Fondazione Bellora e Officina 025 (nuova struttura per autismo alle ex Bonomelli), la riattivazione del Centro diurno anziani Moriggia.
Obbiettivi “mancati”? Ad esempio l’attivazione di nidi aziendali.
Obbiettivi in più raggiunti: la convenzione con Radiotaxi per ipovedenti. Mentre la sfida aperta è quella del social housing per giovani coppie, 1su cui stiamo lavorando già con un soggetto privato».

La cultura Gallarate

L’assessore Massimo Palazzi è subentrato a metà mandato a Isabella Peroni, dopo il rimpasto di giunta che aveva sostituito tecnici agli assessori di Forza Italia.
Palazzi rivendica «quasi 3 milioni di euro per le scuole» e più in generale il raggiungimento di moltissimi obbiettivi. Ma – citando il Piccolo Principe – Palazzi sottolinea che «l’essenziale è invisibile agli occhi». in questo caso significa la costruzione di «legami di reciproca stima tra gli operatori della scuola e della cultura con i cittadini»

Il fundraising

Con il rimpasto di giunta del 2019 nella squadra di Cassani è entrato anche Andrea Zibetti, delegato a innovazione e fundraising.
Al termine del mandato l’assessore rivendica «4,8 milioni di fondi esterni, 4 milioni quest’anno, 14,5 che arriveranno nei prossimi anni».
Sul fronte dell’innovazione Zibetti cita l’estensione orari di ricevimento (+30%) e l’aumento da 164 a 2473 dei cittadini registrati nei servizi digitali di vario tipo. Infine viene richiamato lo strumento della mail di servizio Segnalagallarate.

I lavori pubblici a Gallarate

Sandro Rech è il delegato ai lavori pubblici. Le schede citano molti dati (come i 368mila metri quadri di asfalti), ma Rech sottolinea in particolare due risultati raggiunti: l’affidamento della scuola di via Bottini al Sacro Cuore e il progetto di rinnovo di piazza Giovanni XXIII, che è stato molto contestato da una parte della cittadinanza ma anche fortemente rivendicato dall’amministrazione.
Progetti aperti? Il sottopasso di via Bolivia che sostituirà il passaggio a livello di Crenna, la nuova strada di uscita dal quartiere di via Indipendenza a Crenna, la nuova rotonda su viale Milano, l’idea di una velostazione.
Infine Rech richiama «l’utilizzo sempre più marcato di risorse interne, che ha valorizzato la professionalità del personale comunale».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 Maggio 2021
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