In ricordo di Gianmario Missaglia: con lui Uisp cambiò identità

A 19 anni dalla scomparsa gli insegnamenti e la visione dell'ex presidente nazionale sono ancora vivi - Piacenza: i giovani a scuola di sport inclusivo - Internazionale: il progetto "Scale" in Libano

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NOTIZIARIO UISP del 5 maggio 2021

FONDATORI – Gianmario Missaglia e la nostra identità

Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, ricorda la figura di Gianmario Missaglia, a 19 anni dalla scomparsa. «Ricordiamo con tanto affetto e riconoscenza Giammario Missaglia, grande maestro Uisp. I suoi insegnamenti sono ancora vivissimi e di una attualità straordinaria: per lui, sempre proiettato al futuro e anticipatore del cambiamento, continueremo ad impegnarci con tutte le nostre forze affinché in questo Paese, lo sport, lo sportpertutti di Mix, possa finalmente ottenere il pieno riconoscimento del proprio valore sociale».
Uisp ricorda Gianmario Missaglia perché il suo pensiero continua ad essere in cammino. Possiede un suo nocciolo interno che gli consente di essere sempre vivo. Ricordando lui, Uisp fa leva su una caratteristica decisiva delle grandi associazioni di massa: mantenere vive le radici e guardare in avanti. E, soprattutto: mantenere accesi i riflettori sullo sportpertutti, questo sentiero che pian piano sta diventando strada, consente di far affiorare nella memoria di ognuno di noi i tanti personaggi che ci hanno accompagnato e indirizzato.

Gianmario Missaglia nacque a Senago, Milano, nel 1947. Divenne presidente Arci Milano, e nel 1982 fu l’autore dell’indipendenza di Uisp da Arci, con lo “sport popolare” che doveva essere anche impegno civile e culturale. Nel 1986 divenne presidente nazionale, nel 1990 si fece avanguardia di un movimento interno di autoriforma che porto a modifiche statutarie importanti, come il limite dei due mandati e la parziale modifica del nome, da “popolare” a per tutti. Una trasformazione in apparenza marginale che consentì lo schiudersi di una elaborazione nuova: l’attività fisica, libera, creativa, fuori dalla dittatura delle discipline olimpiche. La nostra identità di oggi.

TERRRITORI – Piacenza: “No drop no out”, quando vince lo sport sociale

Si è concluso da pochi giorni la parte piacentina del progetto “No drop no out”, che ha visto Uisp Piacenza in prima linea al fianco di UPI-Unione Province d’Italia nella lotta all’abbandono sportivo in età scolare. Un’iniziativa che, a livello regionale, è stata promossa da UPI Emilia-Romagna insieme alle Province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Parma e in collaborazione con Uisp e Csi nell’ambito di “Azione ProvincEgiovani”, piano proposto dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da UPI – Unione delle Province d’Italia. Un progetto di formazione non solo scolastica e sportiva, ma anche civile.

Dopo essere stati formati dal punto di vista teorico (per un totale di 12 ore) da formatori Uisp, medici dell’Ausl di Piacenza ed esperti del Centro Italiano Paralimpico, gli 83 studenti coinvolti tra liceo “Respighi” e liceo “San Benedetto” di Piacenza hanno affiancato gli istruttori Uisp in 12 ore di attività pratica svolte sia con disabili che con over 65. L’evento conclusivo ha messo in risalto gli ottimi risultati del progetto che ora Uisp sta progettando di replicare in altri territori.

PROGETTI INTERNAZIONALI – Progetto Scale: un manuale per proseguire la formazione

Nel 2020 l’Uisp ha partecipato, con i propri formatori, al progetto Scale-Social Cohesion through Accessible Learning Environments, realizzato in Libano e proposto da We World – GVC Onlus e finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, sul programma HOPE – salute, protezione e istruzione per i gruppi più vulnerabili tra i rifugiati e le comunità ospitanti in Libano.
Il progetto era finalizzato a promuovere l’accesso ai servizi educativi e all’inclusione sociale di bambini siriani e libanesi vulnerabili e con disabilità, garantendo strutture scolastiche accessibili ed inclusive e ambienti protetti, creati mediante azioni ludico/ricreative che coinvolgano le comunità. 

Il progetto si è chiuso in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ma, per completare il percorso formativo e dare forma agli obiettivi, i formatori Uisp Loredana Barra, Uisp Sassari e Vincenzo Spadaro, Uisp Iblei, hanno prodotto un handbook, un manuale, scaricabile anche dalla pagina di progetto sul sito UispUn risultato non scontato, che permette di portare a termine un progetto di cooperazione internazionale nonostante la pandemia. A tutela dei più deboli.

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 05 Maggio 2021
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