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La storia di Beethoven, cane ucciso dal veleno, si fa canzone e legge per inasprire le pene

La storia di Max Piro e del suo cane ha fatto il giro del web nei mesi scorsi. Ora diventa canzone grazie anche al consigliere comunale Albani mentre la Lega in parlamento si batte per inasprire le pene contro chi avvelena gli animali

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Quando un boccone avvelenato ha ucciso il suo Beethoven ha reagito raccontando la sua storia sui social che in un lampo è diventata virale. Max Piro, musicista fagnanese, era molto legato al suo cane: «Quando mi hanno ucciso Beethoven mi hanno ucciso un figlio, la mia compagnia. Quelli successivi sono stati brutti giorni in cui ho pensato di mollare la musica».

Oggi, grazie anche al supporto di Alessandro Albani, consigliere comunale di Busto Arsizio e amante degli animali, ha trasformato il suo dolore in una canzone dal titolo “Lègami al cuore”, un inno contro l’abbandono degli animali. «Sono stato contattato da Albani ed è nata questa idea di scrivere una canzone. Mi è venuta di getto e la canzone è venuta pronta in due giorni. Renderà immortale il suo ricordo e trasmetterà un messaggio sul legame che si forma tra uomo e animale, un legame che umanizza».

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Alessandro Albani, instancabile difensore dei diritti degli animali, ha colto l’occasione per invitare Max Piro e il deputato della Lega Filippo Maturi, a capo del dipartimento benessere animale della Lega e promotore di un disegno di legge che punta ad inasprire le pene nei confronti di chi avvelena gli animali: «La storia di Max e di Beethoven mi ha molto colpito. Da giugno 2019 c’è una proposta di legge al vaglio della commissione Giustizia ma non riusciamo a farla calendarizzare a causa di un assurdo conflitto con i 5 Stelle che vorrebbero mettere il cappello su ogni iniziativa che riguarda la difesa degli animali. Dal mio punto di vista un tema come questo non deve essere strumentalizzato da una parte politica ma deve essere messo a fattor comune tra tutte le forze politiche».

Ad oggi la pena per chi avvelena un animale ha un minimo e massimo edittale talmente basso che non si va in carcere: «L’obiettivo – prosegue Maturi – è quello di portare la pena fino al carcere: serve non per vendetta ma per fare da vero deterrente».

All’incontro era presente anche l’erurodeputata bustocca Isabella Tovaglieri: «Provo a fare la mia parte anche come testimonial e l’ho fatto con Alessandro in un video. Temo che il periodo delle vacanze ripresenti il fenomeno dell’abbandono. Per quanto riguarda l’attività in Europa, lo scorso febbraio è stata votata al parlamento europeo una risoluzione per combattere il traffico internazionale di animali da compagnia. I cani sono ormai un pilastro irrinunciabile della nostra civiltà. Anche durante il lockdown molte adozioni ci sono state molte adozioni nei canili, spesso hanno risolto il problema della solitudine di molti anziani».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 28 Maggio 2021
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