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“L’agente di prossimità? Non questione di quantità, ma di presenza accanto ai cittadini”

La proposta di Margherita Silvestrini di un "agente di prossimità" nei quartieri ha visto le critiche da Fratelli d'Italia, sull'organizzazione del servizio. Gianfranco Selvagio spiega la proposta

Generico 2018

«L’Agente di prossimità che abbiamo in mente valorizza il rapporto con i cittadini, nelle relazioni che si creano nei quartieri». Non una questione di quantità e turni, ma di qualità della presenza: Gianfranco Selvagio, facilitatore del tavolo “Gallarate si-cura” nel programma di Margherita Silvestrini, parte da questa differenza per spiegare la proposta dell’Agente di prossimità.

Selvagio ha dedicato alla presenza della Polizia Locale nei rioni un passaggio del suo intervento alla presentazione di sabato con Silvestrini: un passaggio che è stato contestato da Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, intervenuto anche in qualità di ex assessore provinciale alla sicurezza.

Martignoni ha contestato la proposta interpretandola come presenza contemporanea in ogni quartiere e ponendo l’accento sulle impossibilità di garantire una rotazione. «Le modalità della turnistica sono decise dall’ente, c’è una possibilità – nel rispetto delle necessaria tutela d’incolumità degli agenti – di intervenire sull’organizzazione» premette oggi Selvagio, di fronte alle perplessità di Martignoni. Le “rotazioni” sui quartieri sono tutte da definire, ma quel che conta è un cambiamento di approccio, dice Selvagio: «L’Agente di prossimità non si misura dalle multe che dà, come spesso sembra oggi, ma dalla qualità della presenza. Centrale nella nostra proposta è il cambio di filosofia: non solo un approccio orientato al controllo del rispetto delle regole, che pure deve esserci, ma la presenza di agenti che ascoltino le esigenze sul territorio e dei cittadini, conoscano i quartieri, intercettino i bisogni dei cittadini».

Secondo Selvagio un approccio meno orientato alla presenza “quantitativa” sarebbe anche un riconoscimento del valore della Polizia Locale nella comunità: «Gli agenti sarebbero anche più gratificati dalla possibilità di relazionarsi in modo diverso con i cittadini, un compito per cui hanno certamente competenze, che vanno valorizzate».

La polemica sul numero di agenti

Fin qui l’idea che confluisce nel programma di Silvestrini. Però Selvagio non si lascia sfuggire anche una precisazione su un altro tema quantitativo: «Il consigliere De Bernardi Martignoni parla di 45 agenti in forza alla Polizia Locale. Purtroppo sono meno: oggi sono 39 agenti e un comandante “in volontariato”. Meno di quanti fossero cinque anni fa».
La difficoltà era riconosciuta anche dall’amministrazione, che confida su una serie di bandi già aperti, per ufficiali e agenti.

 

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Pubblicato il 25 Maggio 2021
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