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“Per veder crescere giovani famiglie a Gallarate servono locazioni agevolate”

Margherita Silvestrini, candidata del centrosinistra, parte dai dati Istat per indicare una serie di azioni possibili a sostegno delle giovani coppie

gallarate generico

«Abbiamo un indice di anzianità molto alto nella nostra Città e difficoltà oggettive – certificate anche dall’Istat – a veder crescere le giovani famiglie a Gallarate».

Margherita Silvestrini parte dagli ultimi dati Istat che riguardano la città di Gallarate, che confermano l’aumento negli ultimi anni dei celibi/nubili rispetto alle coppie sposate che sono dal 2016 in poi costantemente diminuite.

«Abbiamo un indice di anzianità molto alto nella nostra Città e difficoltà oggettive – certificate anche dall’Istat – a veder crescere le giovani famiglie a Gallarate. Occorrono agevolazioni fiscali per promuovere le locazioni per le giovani coppie che intendano vivere in Città: incentivando l’edilizia convenzionata e le politiche abitative che sostengano l’inserimento di giovani famiglie sul nostro territorio».

Questo il primo passo, rendere possibile in un momento di incertezza economica, l’abitare in città, ma non è tutto: «Viabilità sicura in prossimità delle scuole gallaratesi, in una visione generale volta a ripensare una nuova mobilità che renda migliore la qualità della vita a Gallarate».

Anche alla luce dell’introduzione da parte del Governo Draghi dell’assegno unico universale a partire dal prossimo luglio, la candidata del centrosinistra alle elezioni amministrative 2021 aggiunge: «Gli investimenti nei servizi educativi per la prima infanzia, nelle scuole sono strategici sia dal punto di vista sociale che da quello economico: il sistema famiglia sia visto come risorsa, e non come criticità nella gestione interna dei cambiamenti, degli svincoli e degli snodi esistenziali e pratici dei propri componenti, facilitandone e sostenendone le capacità autonome di crescita socio-culturale. Proponiamo di sostenere la genitorialità con il kit neonati che intervenga non solo con bonus economico in caso di necessità, ma che preveda anche un accompagnamento telefonico/domiciliare alle famiglie per le prime settimane dopo il parto, fornendo consulenza su tutte le misure e servizi per i neonati».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2021
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