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Ecologia integrale nell’enciclica “Laudato sì” e consumo di suolo. Se ne parla al Museo del Tessile

Incontro pubblico organizzato da Legambiente BustoVerde, il Quadrifoglio e Movimento X con esperti del tema

enciclica papa francesco

Il circolo Legambiente BustoVerde in collaborazione con le Associazioni Culturali Movimento X e Il Quadrifoglio hanno organizzato una serata di incontro con la cittadinanza per offrire l’occasione per riflettere sul messaggio universale contenuto nell’Enciclica “Laudato si’”, anche da un punto di vista laico, e approfondire un importante tema ambientale come quello del consumo di suolo in relazione alla realtà locale.

I relatori provengono da realtà culturali e professionali diverse, ma con un evidente e concreto impegno rivolto alla cura e al rispetto dell’ambiente. L’appuntamento si svolgerà il 17 giugno alle 21 nella sala conferenze del Museo del Tessile con una capienza di 90 posti a sedere. Non è prevista la prenotazione.

Chi sono gli ospiti

Mario Agostinelli. Attualmente presidente dell’Associazione Laudato si’, un’alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale, di cui è tra i promotori. Ha una ricca esperienza di impegno in difesa dell’ambiente come ricercatore chimico-fisico per l’ENEA, il CCR di Ispra, nei Forum Mondiali che hanno lo scopo di costruire percorsi per affrontare la crisi ambientale, sociale e politica prodotta dall’attuale modello di sviluppo, è portavoce del Contratto mondiale per l’energia e il clima. È stato segretario generale della CGIL Lombardia; in Consiglio Regionale della Lombardia, eletto negli schieramenti di sinistra, si è contraddistinto per la lotta all’inquinamento, il ricorso alle energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, la democrazia partecipativa e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

Marzio Marzorati, Presidente del Parco Nord Milano e del Forum dell’Agenzia Innova21 per lo
Sviluppo Sostenibile, è laureato in Agraria si è occupato della gestione di progetti di cooperazione
internazionale in Sud America. Nel 1990 ha fondato il circolo Legambiente di Seveso, dando
continuità ad un’esperienza di ambientalista nata nel 1976 a seguito del grave incidente chimico che
colpì il territorio della cittadina e dei comuni limitrofi. È stato Assessore del Comune di Seveso, ha lavorato nell’amministrazione di Legambiente Lombardia e ne è stato vicepresidente partecipando
attivamente alla campagna People4Soil, per la tutela dei suoli europei e lo sviluppo di
un’agricoltura sostenibile.

Pietro Galli, architetto, è un importante rappresentante di quella categoria di professionisti che
hanno prestato la propria opera e competenza in numerose proposte e realizzazioni significative a
livello urbanistico, anche in comuni limitrofi. Ha progettato e realizzato il piano regolatore di alcuni paesi della zona (Cairate e Uboldo), il piano commerciale di Fagnano e Gorla Maggiore dove ha
anche ristrutturato il centro storico in collaborazione con altri colleghi, ha realizzato il Piano per Edilizia Popolare (PED) di Sant’Anna a Busto Arsizio. Ha maturato la sua esperienza professionale con l’architetto Augusto Spada, profondo conoscitore della realtà locale, soprattutto dal punto di vista storico-urbanistico. Il suo impegno politico lo ha portato ad essere consigliere al comune di Olgiate e assessore all’urbanistica prima e alla cultura poi, a quello di Solbiate Olona.”

Significato dei temi scelti

La serata è articolata in due parti. Nella prima Mario Agostinelli affronterà un’analisi dell’Enciclica “Laudato si’” del 2015, soffermandosi in particolare sul concetto fondante dell’ecologia integrale, nella seconda parte si approfondirà il tema del consumo di suolo, uno dei molti fenomeni che sono all’origine del degrado ambientale, con particolare riferimento alla realtà del nostro territorio

Quale nesso tra i due temi? Parlare della Laudato si’, che ha fatto dell’ambientalismo un tema etico, vuole essere un richiamo alla responsabilità individuale in fatto di tutela dell’ambiente, una sveglia alle coscienze dei tanti tiepidi o indifferenti convinti che l’ambientalismo sia l’espressione di una minoranza di fanatici nemici del progresso. L’enciclica papale interpella tutti, chiede di fare i conti con i nostri comportamenti individuali, gli stili di vita, le scelte personali, ma sollecita anche a prendere posizione come cittadini, chiamandoci alla partecipazione e a scelte politiche consapevoli.

Affrontare il tema del consumo di suolo, in particolare nel nostro territorio ci porta ad entrare in
quella dimensione di concretezza, di fattività che è propria dell’enciclica. La cura della casa comune parte dal territorio in cui viviamo, dalle emergenze che vi si manifestano, dalle situazioni su cui più agevolmente e direttamente possiamo intervenire, sia nelle nostre scelte private che in quelle politiche. È nostro dovere andare a votare informati, conoscendo le criticità del nostro territorio, così da poter valutare con consapevolezza come le varie forze politiche intendono affrontarle.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 14 Giugno 2021
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