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Il Teatro del Popolo diventa nuova sede del Conservatorio Puccini di Gallarate

La sala di via Palestro, inaugurata esattamente un secolo fa, si affiancherà all'attuale sede di via Dante: uno spazio prestigioso che sarà anche aperto alla città, con una stagione di musica classica

gallarate generico

Il Conservatorio Puccini di Gallarate avrà una seconda sede: l’istituto musicale di valore universitario avrà infatti a disposizione – in aggiunta alla storica villa Liberty di via Dante – anche il Teatro del Popolo, in centro città.

Si apre una nuova stagione, per il Puccini. Alla base c’è quel processo di “statizzazione” avviata ormai da un lutro, con grande impegno anche in sede parlamentare (dell’ex vicesindaco Angelo Senaldi): i costi della gestione passano dal Comune allo Stato e ora il Comune invece investe dando all’istituto una nuova sede.

Se ne parlava da qualche tempo, di una seconda sede, per sostenere la crescita dell’offerta formativa avviata dal conservatorio, con la direzione del Maestro Carlo Balzaretti.
Ora la decisione è ufficializzata e si passa agli atti formali: l’8 giugno la convenzione, già approvata dalla giunta Cassani, passerà all’esame del consiglio comunale.

«La convenzione, dalla durata di sei anni, prevede la  concessione del Teatro del Popolo, con la possibilità di usare sia la sala sia gli uffici e le aule» spiega l’assessore Massimo Palazzi. «La disponibilità di nuovi spazi consentirà di introdurre nuove classi musicali, come ad esempio il sax». Il delegato alla cultura sottolinea anche che la nuova soluzione consentirà un uso completo dell’edificio di via del Popolo, comprese quelle parti che da anni erano sottoutilizzate e che ora invece diventeranno spazi formativi (solo a inizio dello scorso decennio venivano usati dalla scuola di teatro, poi scomparsa).
«Al piano terra ci sarà anche una sala d’interazione con la città, con la possibilità ad esempio di ascoltare vinili d’epoca, lavoreremo all’uso di questi spazi».

Al Puccini spetterà la manutenzione ordinaria dello stabile. Il conservatorio s’impegna poi a organizzare una stagione musicale con almeno dodici eventi l’anno: in questo potrebbe consolidare il ruolo del Popolo come sala della musica classica, che già in passato ha avuto con i concerti della stagione comunale e di “Musica al Sacro Cuore”. Sulla base della convenzione il Comune avrà comunque a disposizione il teatro per 45 giornate l’anno, per suoi eventi (ad esempio per le scuole).

Teatro del Popolo

«Tutto il Puccini è entusiasta», ha detto il direttore del conservatorio Carlo Balzaretti, che da mesi lavora all’ambizioso programma di crescita dell’istituto, che di fatto costituisce una sede universitaria, essendo l’unico Conservatorio della provincia di Varese.

Il Teatro del Popolo era fin qui affidato a Melarido, gestore anche del Condominio, che ha lasciato anticipatamente anche per far fronte al difficile momento del settore, concentrando gli sforzi sul Condominio (che riapre questa domenica).
«Non si toglie un teatro, si aggiunge la musica» sintetizza Palazzi. Che ha già in mente anche un’altra data simbolica: il 30 ottobre 1921. «L’anniversario dell’inaugurazione del teatro», allora parte della Casa del Popolo (verrà devastato dai fascisti, espropriato, passato in proprietà al Comune). La data del 30 ottobre 2021 «cadrà esattamente nel periodo di Duemilalibri e abbiamo in mente qualcosa per celebrare la ricorrenza» continua l’assessore alla cultura.
La data arriva poi due giorni prima del 1° novembre, che è quando entrerà a pieno regime la “statizzazione”.

Nel frattempo il Comune ha pensato anche ad alcuni spazi provvisori per le lezioni del conservatorio, di qui a quando sarà pronto il Teatro del Popolo: «Abbiamo approvato oggi la possibilità di fare le lezioni del mattino sotto il portico di Palazzo Broletto, per le classi di flauto e clarinetto».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 03 Giugno 2021
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