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Terzo polo, “non volevamo lasciar nulla di intentato”

Massimo Gnocchi, candidato della lista Obiettivo Comune Gallarate, ricostruisce gli ultimi passaggi nella ricerca di un accordo, poi sfumato, per il cosiddetto "terzo polo"

Massimo Gnocchi Gallarate

Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Gnocchi, candidato sindaco della lista Obiettivo Comune Gallarate, dopo le recenti polemiche tra le forze che per mesi hanno cercato una convergenza nel cosiddetto “terzo polo”

 

Siamo stati gli ultimi a presentarci lo scorso 25 Giugno e nonostante ciò avevamo rilanciato pubblicamente e senza alcuna dietrologia un auspicabile accordo tra i competitor fuori dagli schemi delle due grosse coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Segno, questo, che il ragionamento di una coalizione civica fosse ancora percorribile e per certi versi auspicabile ovvero sentito da parte dell’opinione pubblica. All’invito pervenutoci lo scorso 1 luglio verso sera, quindi, abbiamo risposto positivamente data la nostra disponibilità ad un confronto di sintesi su un unico candidato e su un impianto programmatico serio e realizzabile per Gallarate».

L’incontro, come poi risultato dalle cronache giornalistiche era previsto per il successivo martedì 6 luglio e nessuno aveva posto pregiudiziale di segretezza sullo stesso dato che, tra l’altro, non è mai stato nel nostro stile partecipare a incontri politici in stile carbonaro. La città meritava e merita, infatti, proposte e alternative che si concretizzano lontano dalle logiche della vecchia politica nella quale non ci rionosciamo. Quando l’incontro è stato fatto letteralmente saltare da Più Gallarate che ha lamentato una fuga di notizie, mai avvenuta, siamo rimasti sorpresi. Abbiamo dato comunque disponibilità ad un incontro a due, ovvero noi e la lista 9.9 ma ciò è stato considerato non meritevole di approfondimento. L’indomani non abbiamo mancato di manifestare il nostro stupore con un messaggio alla candidata Serati per una giustificazione tanto superficiale quanto poco credibile. Senonchè alla ulteriore richiesta di un confronto vis a vis proprio nella logica della da noi sempre evocata trasparenza abbiamo accettato un incontro che sicuramente altri avrebbero a quel punto rifiutato proprio per non lasciare nulla di intentato.

In quella sede volutamente pubblica (bar the cave a Cajello ndr), mercoledì sera non abbiamo mancato di riproporre sul tavolo quei criteri di sintesi sulla figura di leadership che, a parole, tutti i potenziali interlocutori del cosiddetto terzo polo per noi necessariamente “civico” avevano sempre conosciuto addirittura per iscritto sin da fine maggio e, per certi versi, ci era parso li avessero ritenuti oggettivamente apprezzabili. Tra questi, sottolineiamo la questione della totale civismo del candidato sindaco nonchè di una necessaria esperienza amministrativa pregressa. Purtroppo il nodo su questa figura non si è risolto nonostante l’ulteriore breve tempo da noi concesso per una nuova valutazione.

Prendiamo atto di questo fatto e proseguiamo il nostro percorso di costruzione di una alternativa lontana dai partiti ed assolutamente tarata sulla città di Gallarate certamente garantendo per parte nostra una campagna elettorale di contenuti e mai, per nessuno, di sterili polemiche. La città ha bisogno di ritrovare smalto e partecipazione e solo proponendosi con temi e proposte credibili e realizzabili che a vincere le elezioni sarà appunto Gallarate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Luglio 2021
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