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Arriva la ruspa al campo sinti di Gallarate, ma poi se ne va

Accesso della Polizia Locale per verificare le presenze all’ex area attrezzata: arriva anche la ruspa ma non c’è nulla da abbattere. L'avvocato dei sinti: "Intimidazione, denunceremo il sindaco"

Sinti agosto 2021

Si riapre ancora una volta la vicenda dei sinti di Gallarate, con un accesso all’ex campo attrezzato di via Lazzaretto. A sorpresa compare anche una ruspa, che però rimane inattiva, perché non c’è nulla da abbattere.

La Polizia Locale si è presentata alle 9 del mattino, con tre pattuglie e il comandante Antonio Lotito. Un accesso per verificare le condizioni del campo: gli agenti hanno accertato la presenza di sette roulotte e diciannove persone (i due nuclei famigliari “allargati” che hanno deciso di tornare al campo lo scorso anno) e hanno rilevato il mancato rispetto dell’ordinanza che imponeva di lasciare libero il terreno.

La “trattativa” tra Polizia Locale, i sinti e il loro avvocato è stata tranquilla, salvo qualche scambio verbale non particolarmente acceso.
Intorno alle 10.30 però è comparsa anche una ruspa, portata sul posto da un camion: il mezzo però non è stato neppure scaricato, perché non c’erano elementi abusivi da abbattere, stando anche all’accesso effettuato dagli agenti e come confermato sul posto (c’erano solo auto e roulotte).

Come detto la Polizia Locale ha comunque censito i presenti e rilevato appunto il mancato rispetto dell’ordinanza che chiedeva di lasciare libero il terreno, che i sinti “resistenti” avevano comunque annunciato di non voler rispettare, dicendosi invece disponibili a mettersi in regola con le forniture di acqua ed elettricità (nei mesi scorsi hanno usato un generatore, che poi è andato distrutto in un incendio). 

Sinti agosto 2021

La comparsa della ruspa ha suscitato un po’ di agitazione, anche se il clima si è mantenuto tranquillo. Dure però le parole dell’avvocato Luca Bauccio, legale delle famiglie sinti: «Questa iniziativa del sindaco di condurre una ruspa in un luogo dove ci sono minori, donne incinte e anziani è una provocazione e un atto di intimidazione e propaganda. Ed è anche un danno all’erario, perché il sindaco paga con i soldi dei cittadini delle spese non necessarie, visto che non c’erano manufatti abusivi, sono presenti solo veicoli e la situazione è la stessa da mesi. Denunceremo il sindaco per questo gesto, è giusto che venga denunciato: è un atto di totale illegalità e l’abusivo è lui, non i miei clienti».

Sinti agosto 2021

Va detto che sulla vicenda è in atto da mesi ormai una trattativa a microfoni spenti per trovare una soluzione, anche con il coinvolgimento del Prefetto. Già a inizio estate l’amministrazione aveva però accelerato tentando una azione di sgombero “indiretto” (cercando di tagliare l’acqua alle famiglie), creando anche un certo attrito con le istituzioni statali.

Nella giornata di oggi l’accesso di verifica è stato fatto dalla sola Polizia Locale, non si sarebbe trattato di uno sgombero in ogni caso (erano presenti due pattuglie di polizia e carabinieri, ma solo per verifica e precauzione, all’esterno dell’area del campo).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 31 Agosto 2021
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