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Il ricordo sempre vivo del Cardinal Martini, a nove anni dalla scomparsa a Gallarate

Il 31 agosto 2012 moriva all'istituto Aloisianum l'arcivescovo emerito. Una presenza preziosa per la Chiesa e per la società. In arrivo anche nuovi materiali sul suo pensiero, tra cui i podcast

Carlo Maria Martini

A nove anni dalla scomparsa all’istituto Aloisianum di Gallarate, è ancora viva la memoria di Carlo Maria Martini, gesuita, cardinale, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, in un periodo di grandi inquietudini e trasformazioni sociali, economiche, politiche.

L’arcivescovo è stato ricordato in duomo nella memoria liturgica del beato Alfredo Ildefonso Schuster, con una messa in suffragio che ha fatto memoria e pregato anche per  gli arcivescovi Giovanni Colombo, morto il 20 maggio 1992, e Dionigi Tettamanzi, scomparso il 5 agosto 2017.

Il pensiero del vescovo torna ai predecessori commemorati: «​I Vescovi che oggi abitano la nostra preghiera sono stati pastori, sono stati maestri, sono state personalità eccezionali. Ma oggi li possiamo ricordare, pregare e sentire vicini come amici: la loro dedizione è stata un amare che ci ha resi capaci di amare per potenza di Spirito Santo; il loro insegnamento è stata una confidenza che ci ha fatto conoscere qualche tratto del mistero di Dio vissuta in una vita di fratelli; la loro intenzione profonda è stata quella di contribuire a rendere piena la nostra gioia, frutto dello Spirito Santo. Certo, la nostra Chiesa ha bisogno di maestri e di profeti, di pastori illuminati e determinati, ma forse ha bisogno anche che si percorra la via dell’amicizia: quella della reciprocità, della cura per la gioia degli altri, della confidenza che diventa contributo a conoscere qualcosa del mistero di Dio».

A conclusione della Celebrazione, c’è stata la preghiera silenziosa dell’Arcivescovo sulle tombe dei cardinali Martini, Colombo e Tettamanzi e l’incensazione con la benedizione finale all’altare che custodisce l’urna del beato cardinal Schuster.

La memoria di Carlo Maria Martini è ancora legata a Gallarate: la città che lo vide giovane studente gesuita all’Aloisianum, dove è tornato poi per trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita, nell’istituto che oggi funge da casa di riposo per i padri e i fratelli della Compagnia di Gesù.

All’Aloisianum di Gallarate, la casa dei gesuiti che ha perso dodici confratelli in venti giorni

Pur segnato dalla malattia, Martini è stato anche negli ultimi anni a Gallarate una presenza feconda, partecipando a diversi incontri e conferenze: in un caso incontrò quasi casualmente un ex terrorista “nero”, un fatto che evocò il ruolo di mediatore che ebbe negli anni conclusivi della lotta armata.

Carlo Maria Martini

Partecipò anche ad un incontro (nelle foto) promosso dalle Acli e dedicato ai “giusti dell’Islam”, i fedeli musulmani che avevano salvato ebrei durante la Shoah: un gesto che confermava l’attaccamento all’idea di un instancabile dialogo tra le grandi religioni monoteistiche, oltre che con i non credenti, a cui aveva dedicato una celebre iniziativa avviata negli anni Ottanta.

E in occasione del nono anniversario della morte del cardinale la Fondazione a lui intitolata ha annunciato che entro la metà di settembre saranno disponibili nell’area educational del sito nuovi materiali dedicati al tema del dialogo, così da consentire la sperimentazione delle proposte fin dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Nel corso del mese di settembre prenderà poi avvio un’area podcast del sito che offrirà la possibilità di accostarsi al pensiero di Martini su alcune questioni significative e attuali attraverso una selezione di audio originali organizzati tematicamente.

Alla fine di ottobre sarà nelle librerie il sesto volume dell’Opera omnia edito da Bompiani e dedicato al convegno «Farsi prossimo» (1986) e ai temi della carità e della solidarietà nel magistero martiniano.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 31 Agosto 2021
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