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L’agguato di Gallarate: “Come sei carina”. E la riempie di botte

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La Polizia sta cercando, forte di alcuni indizi, l’aggressore che domenica ha malmenato una donna di 35 anni al supermercato Carrefour di Gallarate. Una aggressione seguita ad apprezzamenti e al rifiuto di lei, che ha scatenato la violenza: la 35enne ne è uscita con la mascella rotta, una possibile frattura del setto nasale, un occhio nero.

«Come sei carina», l’esordio dell’uomo, tra gli scaffali in fondo alle corsie del supermercato: è stato appuratro che i due non si conoscevano. La donna si è subito inquietata per quelle attenzioni inattese e a quel punto spaventata si è diretta verso le casse automatiche. Qui ha anche chiesto alle cassiere un aiuto, ma subito dopo è stata raggiunta dall’uomo (descritto come italiano, con altezza nella media, occhi scuri). «Lui l’ha raggiunta e ha cominciato a picchiarla» racconta l’avvocato Pietro Romano, che rappresenta la vittima. «La mia cliente al secondo pugno è svenuta e non ricorda più nulla».

La donna è stata portata in ospedale in codice verde (cioè non in pericolo di vita) ma con una serie di ferite: perdeva sangue dalla testa e dal naso e il danno peggiore sembrerebbe la frattura della mascella.

Gli agenti del Commissariato di Gallarate, arrivati sul posto, hanno già iniziato una approfondita indagine, grazie anche ad alcuni indizi. La vittima ha anche ritrovato nella sua borsetta un orologio da uomo con il cinturino rotto: si  tratterebbe dell’orologio dell’aggressore, perso mentre colpiva violentemente la donna.

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Ci sono anche testimoni. Un versante particolare della vicenda è messo poi al centro dall’avvocato Romano: «Ho avuto mandato dalla mia assistita di agire nei confronti dell’aggressore ma anche del supermercato. Un esercizio commerciale è tenuto a garantire la sicurezza dei propri clienti e qui si profila una culpa in vigilando». Perché? «Perché la mia assistita ha chiesto aiuto alle cassiere, queste hanno chiamato gli addetti alla sicurezza, ma nessuno è intervenuto».

Elementi, questi, per una eventuale causa civile. Per ora c’è soprattutto da trovare l’aggressore.

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Pubblicato il 23 Agosto 2021
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