Vaccinati all’estero e guarigioni fantasma, ecco chi fatica a ricevere il green pass in provincia

Sempre di più i cittadini che cercano di regolarizzare la propria posizione in vista dei nuovi obblighi anche nelle province di Varese e Como. Ecco le complicazioni più frequenti tra chi si rivolge all'AST Insubria

green pass

Con l’imminente introduzione dei nuovi obblighi di esibizione del green pass previsti a partire dall’1 settembre sono sempre di più i cittadini che cercano di regolarizzare la propria posizione. La stragrande maggioranza ha ottenuto il green pass in pochi passaggi, così come previsto dalla procedura nazionale, ma c’è una piccola percentuale che ha riscontrato problemi e ha richiesto alle autorità sanitarie locali una procedura di risoluzione.

In provincia di Varese e di Como, per chi ha già provati tutti gli altri canali nazionali, ATS Insubria ha messo a disposizione da inizio agosto un ulteriore form per superare le situazioni più complicate.

In totale sono arrivate 3400 richieste di regolarizzazione da parte di cittadini che non sono riusciti ad ottenere il green pass attraverso i canali standard. Ma quali problemi hanno riscontrato? ATS Insubria li ha messi in fila anche per poter essere d’aiuto di fronte a nuove richieste.

Come ottenere il green pass se si è vaccinati all’estero

Il 24% dei cittadini che faticano ad ottenere il green pass sono coloro che hanno completato il ciclo vaccinale all’estero o in un’altra regione. Si tratta prevalentemente di lavoratori o categorie particolari, pensiamo ai tanti frontalieri anche nell’ambito di professioni sanitarie che lavorano nella vicina Svizzera ad esempio. In molti casi esiste un problema di banche dati che non comunicano tra loro, non solo tra nazioni ma anche tra regioni.

In questo caso la procedura messa in campo da ATS Insubria, rivolgendosi al form che si trova in fondo a questa pagina permette di presentare tutta la documentazione necessaria e nel giro di al massimo 48 ore arrivare alla risoluzione del problema e al rilascio del codice che permette di ottenere il green pass.

Sono guarito ma non risulta e non riesco ad ottenere il green pass

Il 7% del persone che faticano ad ottenere il green pass sono persone che sono guarite dall’infezione ma non risultano nelle anagrafi pubbliche. ATS Insubria ha una squadra di sette operatori che verificano le dichiarazion e anche in questo caso permettono di risolvere il problema.

Ho fatto una sola dose perchè guarito dal Covid e non riesco a ottenere il green pass

La maggior parte degli utenti che faticano ad avere il green pass e si rivolgono all’Ats attraverso il modulo messo a disposizione rientrano in categorie per le quali l’agenzia territoriale non può intervenire ed è costretta a passare la pratica alla Regione. Sono quasi il 70% e tra questi ci sono anche coloro che hanno fatto una sola dose di vaccino come legittimo fare per chi è guarito di recente dall’infezione. Queste persone hanno sviluppato nei fatti una difesa immunitaria ma spesso non risultano ai fini del rilascio del green pass. Per queste casistiche ATS Insubria non può che girare la pratica alla Regione per procedere alla correzione manuale delle registrazioni informatiche.

Non ottiene il green pass chi si è vaccinato con vaccini non approvati

Tra chi si appella all’ATS c’è anche chi non riesce ad ottenere il green pass perché si è vaccinato con vaccini che non risultano approvati dalle agenzie europee (nello specifico EMA e AIFA). Sono soprattutto Sputnik e il vaccino cinese CoronaVac per i quali però al momento non c’è una soluzione. Diversa la situazione per chi ha ricevuto il vaccino sperimentale italiano Reithera che potrà ricevere un’esenzione temporanea come previsto da una circolare ministeriale.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 26 Agosto 2021
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