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Gallarate, il sindaco reagisce su Facebook: “L’unico handicappato sei tu”

La segnalazione della civica PiùGallarate: Cassani, tirato in ballo in un post, ha commentato con parole non proprio azzeccate. La replica: "Vergognoso attaccarmi sulla disabilità"

Andrea Cassani

Un post critico (sul tema della disabilità) provoca una reazione scomposta del sindaco di Gallarate Andrea Cassani, che reagisce con un commento brevissimo ma dalle parole decisamente poco azzeccate: «L’unico handicappato qui mi sembri tu».

Il caso viene sollevato dalla civica PiùGallarate – Sonia Serati sindaco, gli screenshot girano su whatsapp. E il sindaco si difende: «Mi hanno attaccato sul tema della disabilità, strumentalizzando una mia foto».

Andiamo per gradi.
Venerdì Andrey Chaykin, disabile in carrozzina e attivista dei disabili, originario di Gallarate, lancia un appello: è bloccato in casa perché nel palazzo Aler dove abita (a Rho) non funziona l’ascensore.

Il post sull’attenzione ai disabili che ha scatenato lo scontro

Un conoscente gallaratese ha rilanciato la segnalazione, taggando anche il sindaco Cassani. Chiamato qui in causa non tanto come sindaco (visto che il caso riguarda case regionali Aler) quando come leghista: «Siete capaci solo di fare foto con i disabili per la vostra campagna elettorale o siete anche capaci di risolvere i problemi di vostra competenza?».

Critica tagliente, a cui Cassani ha risposto in modo molto brusco: «L’unico handicappato qui mi pari tu».
Lo screenshot ha iniziato a girare velocemente (il commento è comunque ancora online, visibile) ed è stato criticato anche da PiùGallarate, la lista liberal che sostiene Sonia Serati come candidato sindaco: «Il sindaco uscente Andrea Cassani, ha usato la parola “handicappato” per insultare un ragazzo che ha sollevato su Facebook alcune problematiche legate alle barriere architettoniche della città» (in realtà l’episodio riguarda come detto Rho).

Generica 2020

Per PiùGallarate è «un episodio di bullismo molto grave che non avremmo mai voluto vedere da parte del nostro Primo Cittadino. Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, ma di avere senso di umanità e rispetto del prossimo, elementi che Cassani dimostra di non avere. In un mondo normale, un politico si ritirerebbe dalla competizione dopo aver scritto una frase del genere».

Frase sull’ “handicappato”, Cassani contrattacca

Il sindaco Cassani però non ci sta e difende – se non la frase – il contesto in cui è nata: «È assurdo che venga strumentalizzato un commento senza sottolineare il contesto». Parla di un post che viene considerato offensivo perché cita – indirettamente – un post dei giorni scorsi dei vari social Cassani Sindaco. «Io avevo postato una foto per sensibilizzare su Giulia, una ragazza gallaratese, e la sua malattia, per segnalare il suo caso e rilanciare la sua raccolta fondi» (del caso di Giulia Gatti abbiamo scritto qui).

«Chiedo scusa per il termine improprio utilizzato ma è riprovevole che qualcuno possa arrivare a giudicare la visibilità voluta da Giulia ed è ancora più assurdo che vi siano persone che non dicano nulla su chi ha fatto il post (che per inciso utilizza termini offensivi anche nei miei confronti) ma utilizzino per scopi politici la mia risposta; arrivando persino ad accusarmi di bullismo quando in realtà stavo proprio prendendo le difese della persona più fragile».

Di certo, come detto, la frase ha subito avuto una certa eco, anche (inevitabile) nel quadro della campagna elettorale in corso. «Una parola da non usare mai senza se e senza ma» ha ribadito in un post anche Obiettivo Comune Gallarate, la lista che sostiene Massimo Gnocchi, senza citare la parola usata nel commento in risposta al post «spigoloso» sul caso di Andrey Chaykin. Altri post sono stati dedicati alla vicenda anche da altre forze politiche, come il Pd che sottolinea l’uso della parola come un insulto.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 Settembre 2021
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