La filiera del mobile recupera ogni anno 4 milioni di tonnellate di legno usato

Il legno post consumo, utilizzato per fare pannelli di truciolare, evita il taglio di 8 milioni di alberi e riduce di un milione di tonnellate le emissioni di anidride carbonica. I pannelli dell'allestimento del Supersalone di Milano saranno recuperati per essere destinati alla produzione di mobili Made in Italy

Economia varie

Ogni anno, in Italia, la filiera del mobile recupera 4 milioni di tonnellate di legno usato, grazie all’utilizzo di pannello truciolare prodotto realizzato con il 100% di legno proveniente dalla filiera del recupero.
Un circolo virtuoso che evita il taglio di 8 milioni di alberi all’anno e riduce le emissioni di anidride carbonica in atmosfera di oltre un milione di tonnellate all’anno. Ma non solo, occorre molto più combustibile, con conseguente emissione di Co2, per essiccare il legno vergine che arriva in azienda con il 37-38 per cento di umidità, rispetto a quanto ne serva per il legno riciclato che arriva con solo il 10-12 per cento.
(Foto di Andreas Lischka da Pixabay)

LEGNO RICICLATO PER ALLESTIRE IL SUPERSALONE DEL MOBILE 

I pannelli di truciolare italiano 100% riciclato sono stati utilizzati anche per allestire il Supersalone al Salone del mobile di Milano. Il curatore Stefano Boeri ha previsto che una volta finito l’evento tutti i pannelli fossero recuperabili per produrre mobili Made in Italy.

Oggi i produttori di pannello truciolare utilizzano totalmente legno che proviene dalla filiera del recupero post-consumo, grazie alla ricerca industriale nel settore che da tempo ha puntato a questo obiettivo. Il pacchetto di misure europee sull’economia circolare ha ulteriormente aumentato l’attenzione al riciclo dei materiali valorizzando gli sforzi fatti nel passato, che si sono tramutati in leve competitive sui mercati internazionali. Il grande lavoro di ricerca e innovazione delle aziende italiane le ha portate a diventare oggi realtà all’avanguardia. La sostenibilità, ambientale, economica ed etica si intreccia perfettamente con il design industriale, tanto che per la filiera legno-arredo la sostenibilità rappresenta il nuovo driver di sviluppo con il conseguente cambiamento di paradigmi produttivi in linea con quanto le direttive europee stanno promuovendo.
«La sostenibilità è al centro dell’azione della federazione – spiega Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli e vicepresidente Federlegnoarredo – che si concretizzerà in autunno con la stesura di un Manifesto, che ci auguriamo di poter presentare in occasione della conferenza delle Nazioni Unite di Glasgow sul clima».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Settembre 2021
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