La musica ribelle di Eugenio Finardi sul palco della Viscontina

L'appuntamento è per giovedì 23 settembre alle 21 a Somma Lombardo

Musica Generica

Una grande voce, un autore che ha fatto la storia del rock in Italia. Stiamo parlando di Eugenio Finardi che giovedì 23 settembre tornerà sul palco in provincia di Varese, alla Viscontina di Somma Lombardo per la precisione (frazione la Maddalena via Ticino n. 10). Un appuntamento voluto da Agri music in collaborazione con Aldo “Beach” Pedron e Gianfranco Skala production. Inizio spettacolo ore 21, prenotazione e green pass obbligatori (0331 266202)

60 ANNI DI CARRIERA

Finardi classe 1952 è una sorta di predestinato. La sua sarà una lunghissima carriera iniziata nei primi anni ’60 ad oggi. Cresciuto in una famiglia “musicale” (la madre cantante lirica americana di Boston , il padre tecnico del suono) e fin da bambino mostra uno spiccato talento per la musica. A fine anni Sessanta inizia a muoversi con personaggi come Alberto Camerini e Walter Calloni. Nei primi anni Settanta, Finardi entra in contatto con Claudio Rocchi, gli Stormy Six e collabora con loro e con altri come session man (suona tra l’altro l’armonica nel primo disco dei Fratelli La Bionda).
Nel 1972 firma il suo primo contratto discografico. Nel 1975 esce il suo primo album: “Non gettare alcun oggetto dai finestrini”.  Con l’uscita del disco iniziano anche le tournée: la prima a supporto di Fabrizio De Andrè, che per la prima volta si impegna in un lungo tour italiano, la seconda, assieme a Lucio “violino” Fabbri, come supporto alla PFM.
Seguiranno album memorabili: Nel 1976 arriva il successo con la pubblicazione di Sugo, che contiene la hit “Musica ribelle”. Nel 1977 esce Diesel, un vero capolavoro di rock forte e impegnato che fotografa una realtà tutta italiana in canzoni semplici e dirette, appassionate e vivaci.
Il 1978 esce l’album Blitz che contiene l’indimenticabile “Extraterrestre” e nel 1979 Roccando Rollando. Nel 1981, dopo una permanenza a Londra, Finardi torna a Carimate con nuove idee e il progetto di un disco in inglese. Nel 1982 diventa padre e anche questo avvenimento, in qualche modo, influenza le canzoni dell’album Dal blu, del 1983, che contiene ballate splendide e romantiche come “Le ragazze di Osaka” e “Amore diverso”.

Nel 1987, dopo una permanenza negli Stati Uniti, si mette al lavoro per l’album che
costituisce una svolta nella sua carriera, Dolce Italia, ricco di nuove sonorità, e
segnato dall’inizio della collaborazione con il varesinoVittorio Cosma, co-produttore anche dell’album seguente, Il vento di Elora, del 1989, dove questa ricerca diventa più completa e precisa.  Il tecnico del suono e sassofonista dell’album è Paolo Panigada
che in quel periodo è anche tra i fondatori di Elio e le Storie Tese. Nel novembre del 1990 esce La forza dell’amore, nel 1991 Millennio, un disco intenso e profondo, di grande tessitura sonora e i cui testi testimoniano la voglia di Eugenio di misurarsi con temi sempre più vasti ed emozionali.

Finardi ha inciso per la Cramps, Fonit Cetra, Wea. Ufficialmente ha pubblicato 32 album di cui 19 in studio, 4 album dal vivo e 9 raccolte ufficiali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Settembre 2021
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