Primo giorno col Green Pass nelle scuole superiori della provincia di Varese

Nessun intoppo (o quasi) per gli istituti superiori della provincia. I dirigenti, però, si aspettano una soluzione in tempi rapidi per i controlli dei certificati

green pass

Primo giorno di Green Pass senza grossi problemi nelle scuole superiori della provincia di Varese. A favorire l’approccio sereno alla nuova normativa entrata in vigore oggi (1 settembre) lo scarso numero di professori e collaboratori scolastici presenti nelle scuole, con i primi collegi docenti convocati anche in videoconferenza.

I due dirigenti referenti in provincia, il dirigente del liceo Cairoli di Varese, Salvatore Consolo e la collega del liceo Crespi di Busto Arsizio, Cristina Boracchi confermano questa situazione: «A Varese non si sono registrati casi di docenti senza Green Pass e ne sono certo perchè ho effettuato il controllo all’ingresso in prima persona – spiega Consolo -. Solo un docente ha avuto un problema col proprio codice ma è stato già risolto. Qualche difficoltà emergerà quando inizierà l’anno scolastico a causa della questione della privacy che ci costringerà a verificare ogni giorno la validità dei certificati».

«Nella mia scuola questa mattina è andato tutto liscio – racconta Cristina Boracchi da Busto Arsizio – . So di altri colleghi che hanno qualche docente o collaboratore non vaccinato per scelta personale ma per loro ci saranno i tamponi, come da decreto. Chi, invece, è esentato dal vaccino per motivi particolari di salute non dovrà mostrare l’esenzione ma un atto del dirigente che lo attesta, a tutela della privacy».

La privacy sembra essere lo scoglio più difficile da superare: «Speriamo in questa app che il Ministero ha promesso di fornirci entro un paio di settimane – spiegano i due dirigenti – che servirà ad evitare il controllo quotidiano dei Green Pass. La riunione on line col ministro che si è svolta ieri (martedì) è servita a chiarire alcuni aspetti ancora fumosi e siamo fiduciosi sul fatto che questo sistema tutelerà la riservatezza dei dati sensibili».

Tra questi dati che il garante della Privacy ha definito sensibili c’è anche la data di scadenza del certificato che attesta la vaccinazione da Covid-19. Il nuovo sistema implementato dal Ministero della Pubblica Istruzione, quindi, dovrà mettere insieme le esigenze di controllo rapido delle scuole e la riservatezza dei dati personali dei dipendenti da controllare.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 01 Settembre 2021
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