Roberto Felli, il campione europeo di spada nella lista Antonelli

Il campione europeo di spada è candidato con la Lista Antonelli, già ben piazzata a livello sportivo con la capolista Patrizia Testa

roberto felli scherma lista antonelli

Roberto Felli è candidato per la prima volta con la lista Antonelli che, insieme a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, è la forza civica a sostegno del sindaco uscente. Classe 1984, schermidore e ironman, ma anche imprenditore, incarna al meglio la vocazione sportiva della città: medaglia d’oro di spada agli europei sotto i colori della Pro Patria, ha partecipato a quattro maratone (tra cui quella di New York), e due triathlon distanza Ironman. Dopo tutto questo, ha anche trovato il tempo di ridare vita allo storico marchio sportivo Esserre. Inoltre fa parte dell’associazione internazionale Junior Chamber International, di cui è anche stato presidente nazionale. La città con gli anni ne riconosciuto i meriti sportivi, accordandogli il Premio Chierichetti e Pasqua dell’Atleta, e il premio Dell’Acqua per l’impegno nell’imprenditoria locale. Adesso, dice che è il momento “di restituire qualcosa”.

Chi sei?
«Ahimè non posso definirmi un bustocco, sono nato a Como, ma ho sempre vissuto in città e con gli anni sento che è ormai qualcosa a cui sono profondamente legato. Ho raggiunto buoni obbiettivi a livello sportivo, e di questo sono grato a Busto. Banalmente, senza una palestra, non sarei arrivato da nessuna parte. analogamente, senza il tessuto sociale bustocco, così attivo per quanto riguarda le tematiche sportive, non avrei potuto far rinascere la tradizione di Esserre. Nelle fasi di apertura mi dicevano che fosse qualcosa del passato, io invece ho voluto mantenere il nome per portare avanti una storia tutta bustocca. Dopo la scherma, mi sono dato alla corsa e al triatlon con i quali stiamo avendo buoni risultati a livello di squadra, qualcuno addirittura si è qualificato ai mondiali. Faccio parte poi di JCI, associazione che si propone di portare un vantaggio positivo nella propria comunità, e dell’associazione Giovani Imprenditori (legata Confindustria, ndr)».

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Cosa ti ha spinto a candidarti?
«Diciamo che la voglia di nuove sfide è qualcosa che mi porto dentro come atleta. Usando una metafora schermistica, se non provi la stoccata hai solo da perdere: l’importante è provarci, tentare l’affondo. Poi è naturale che non si può vincere tutti, ma già solo il tentativo fa la differenza. Negli ultimi due anni, inoltre, ho incominciato ad interessarmi di più alla politica, anche grazie alla mia attività nelle associazioni, mi sono reso conto che è qualcosa che non si può trascurare. Già da un po’ mi stuzzicava l’idea di rendermi attivo anche sotto quel punto di vista: quando ho ricevuto la chiamata di Emanuele mi sono sentito onorato, e ho pensato che fosse l’opportunità per ricompensare la città di tutte le possibilità che mi ha dato».

Busto sarà Città Europea dello Sport 2023. Secondo la tua esperienza, come migliorare ulteriormente la dimensione sportiva della città?
«In città abbiamo una ricchezza e una varietà sportiva fuori dal normale. Mi piacerebbe forse che fossero valorizzati tutti, dalla scherma che è il mio ambito fino al karate, per esempio. C’è una giornata dello sport all’anno, forse potremmo fare un po’ di più per mettere meglio in vetrina quelle che comunque sono eccellenze del territorio, e che adesso puntano tanto sul solo passaparola. Il discorso del valorizzare vale anche per le strutture: fortunatamente dopo un periodo di difficoltà le piscine Manara sembrano aver ripreso e ridato vita ad una delle piscine più belle d’Italia. Vedendo le dinamiche sia da sportivo che da dirigente della Pro Patria Scherma, sono orgoglioso del fatto che il Comune ci abbia messo a disposizione una delle palestre più innovative del paese. Arrivavamo dagli scantinati, e la struttura ci ha permesso di conseguire tutti quei risultati che hanno portato il nome di Busto e i colori della Pro Patria in giro per il mondo. Questo significa anche concludere quello che è stato iniziato; penso al Palaginnastica, che spero di vedere finito grazie ad un secondo mandato di Antonelli. La continuità è importante per riprendere discorsi così grossi, e spero che il mio piccolo aiuto contribuisca al processo».

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Pubblicato il 15 Settembre 2021
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