Scuole pronte a ripartire ma resta ancora da risolvere il problema dei trasporti

Scuole e aziende ancora divise sugli orari. I dirigenti chiedono il ritorno a un unico ingresso alle 8, i pullman erano pronti per proseguire il modello dello scorso anno. Attesa la mediazione del Prefetto

pullman scolastici

A una settimana dall’apertura delle scuole c’è ancora incertezza sull’orario di inizio delle lezioni. Il punto delicato rimane quello dei trasporti. Venerdì scorso, c’è stata una riunione convocata dal Prefetto Dario Caputo, a cui hanno preso parte i diversi attori istituzionali, da cui è uscita un’ipotesi di lavoro ritenuta impraticabile, però, sia dai dirigenti scolastici sia dalle aziende di trasporto. 

Da una parte ci sono gli autobus, pronti a riprendere l’organizzazione del giugno scorso con due entrate scaglionate alle 8 e alle 9.40 e tre uscite. Nel frattempo, però, sono intervenute alcune novità che fanno saltare quel piano: da una parte l’aumento della capienza dei mezzi di trasporto dal 50 all’80% e dall’altro la decisione del Ministero dell’Istruzione di riportare a 60 minuti la durata dell’ora di lezione. Nessuno sconto di 10 minuti, quindi, recuperabili con la Dad, che impedisce di prevedere un ingresso alle 9.40 o alle 10 a meno di tempi scuola che si allungano fino alle 16.

I presidi premono per il ripristino totale dell’antica organizzazione con un solo ingresso alle 8 per tutti gli studenti e le uscite scaglionate in base al monte ore proprio di ciascun percorso scolastico. A Lecco è già stato approvato il ripristino dell’organizzazione pre pandemia. 

La novità, emersa a ridosso dell’apertura delle scuole, ha colto di sorpresa le aziende di trasporti che ora vedono con preoccupazione il rimescolamento degli orari. Rimane anche il problema della presenza in ambienti dove non è garantito il distanziamento a cui i dirigenti dovrebbero sopperire o con una deroga o con un sistema integrato presenza distanza. La facoltà di ottenere deroghe è resa plausibile dall’elevata adesione alla campagna vaccinale che vede i ragazzi coinvolti oltre l’80%. Grazie all’uso delle mascherine l’ambiente potrebbe garantire sufficiente sicurezza. Quanto alla possibilità di levarsi la mascherina in gruppi classe di tutti vaccinati, il problema della privacy sarebbe facilmente superabile con le comunicazioni di Ats Insubria che potrebbe aggiornare i dirigenti indicando le classi completamente coperte e non l’elenco dei vaccinati.

Ancora una volta, dunque, il nodo dei trasporti rimane centrale e di non semplice soluzioni. Mentre le famiglie chiedono di sapere gli orari dei trasporti. Orari ancora tutti da scrivere. 

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Pubblicato il 06 Settembre 2021
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