Non ci fu danno erariale: la Corte dei Conti assolve l’ex direttore dell’ospedale di Busto Pietro Zoia

Si è conclusa la vicenda relativa alla realizzazione dell'asilo nido all'interno del Galmarini, costato oltre mezzo milione di euro

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La Corte dei Conti ha assolto l’ex direttore dell’azienda ospedaliera di Busto Pietro Zoia dalle accuse di danno erariale avanzate dalla procura.

La vicenda risale a oltre dieci anni fa quando l’allora direttore generale firmò i lavori per la realizzazione di un nido all’interno dell’ospedale di Tradate. La struttura venne realizzata con un contributo regionale e un impegno delle casse aziendali per un totale di circa 550.000 euro. Quella struttura, di fatto, non ebbe vita lunga: sin dall’inizio apparve chiara la scarsa richiesta da parte del territorio.

La Guardia di Finanza aprì quindi un’inchiesta nel 2017 che si concluse con la formulazione di un’imputazione di danno erariale a carico del dottor Zoia, citato in giudizio per 553.820 euro. Secondo l’accusa, Zoia aveva realizzato l’opera senza i necessari presupposti ed anzi fornendo informazioni false od errate.

A distanza di 4 anni, ieri la Corte dei Conti ha depositato la sentenza con cui ha completamente assolto il Dr.  Pietro Zoia  dalle imputazioni di danno erariale formulate dalla Procura a suo carico.
«Il  Dr. Zoia – dichiara il suo avvocato difensore Roberto Guida – è stato assolto nel merito, avendo escluso la Corte che la realizzazione dell’asilo non fosse necessaria, ma anzi rispondesse a manifestate esigenze sia da parte del Consiglio Comunale di Tradate che dalle organizzazioni sindacali aziendali. La Corte ha confermato inoltre che la procedura seguita dal Dr. Zoia per richiedere i finanziamenti regionali fu corretta e rispondente alle normative in vigore».

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Pubblicato il 05 Ottobre 2021
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