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Cassani apre alla collaborazione: “Lavoriamo insieme per Gallarate”

A meno di tre mesi dalle elezioni, chiudendo l'anno, il sindaco lancia un messaggio di apertura alle minoranze. Guardando all'esempio del governo che unisce forze molto diverse

gallarate generico

«Io mi auguro che anche a livello locale, come accaduto a Roma, si possa trovare un compromesso e un tavolo di confronto tra tutti i partiti e i cittadini». Alla fine del 2021, dopo la riconferma elettorale di tre mesi fa, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani usa toni concilianti e lancia un messaggio di apertura alle minoranze consiliari.

Qualcosa si era già visto in consiglio comunale, nel corso del dibattito sul bilancio.
Sul documento di programmazione economica difficilmente l’opposizione vota a favore, perché sarebbe come riconoscere identità di vedute con l’amministrazione. Così era andata a Gallarate, ma la discussione era stata insolitamente pacata (salvo qualche attrito, ma poca roba). Le opposizioni avevano ribadito di voler portare proposte, il sindaco aveva detto esplicitamente che c’erano materie su cui si poteva discutere insieme.

Adesso, a fine anno, il messaggio è sostanzialmente sulla stessa linea, anzi più esplicito. Cassani sa di essere in un momento fortunato: «Il fatto che tanti cittadini abbiano voluto continuare con questa amministrazione mi rende contento ma mi riempie di responsabilità. Nonostante la riduzione dei votanti del 5%, posso dire che ho vinto con più voti di quelli del 2016» (per la precisione: più voti al primo turno 2021 di quelli al ballottaggio 2016).

Parla di «successo dal punto di vista amministrativo, politico e anche personale», visto che la Lega è andata bene, ma soprattutto è andata bene la “lista del sindaco” che porta il suo nome. «Gallarate è uno dei due-tre comuni a livello nazionale con migliore risultato per la Lega, con la rielezione al primo turno. Qui come Lega abbiamo preso meno ma la lista che porta mio nome ha fatto molto bene».

Sul piano amministrativo detta le priorità di attenzione e di spesa: «Dopo aver fatto molto per le scuole, ora ci stiamo indirizzando più sulle attività sportive, per renderci più attrattive per società sportive di livello, per cui servono investimenti sulle strutture».

La previsione di un palazzetto dello sport è una delle scelte qualificanti per i prossimi anni, si è capito anche dal dibattito in consiglio. Per il resto sul fronte delle entrate rivendica che il bilancio «non prevede aumenti di tasse, prevede aumenti solo sui servizi a domanda individuale, servizi e mensa scolastica: sono costi già a noi esposti dalla cooperativa che gestiscono le mense e che in parte abbiamo anche attenuato, fino a settembre 2022».

Riepilogo di quel che si è sentito in consiglio comunale, fin qui.
La novità, soprattutto nei toni, è nel messaggio di carattere politico, con quell’invito a «fare come a Roma», cercare un accordo tra forze politiche diverse.
«Penso si possa fare, siamo lontani dalle elezioni e penso nessuno abbia interesse a fare barricate. Se qualcuno ha interesse a fare proposte, si faccia avanti. Io il mio messaggio l’avevo già dato, ad oggi gli unici che si sono fatti avanti sono quelli di Più Gallarate con Sonia Serati».

L’amministrazione, va detto, su alcune partite è andata avanti spedita, come nel caso del progetto della velostazione, approvato in giunta. «Ho letto alcune critiche su questo (ad esempio del consigliere di Obiettivo Comune Massimo Gnocchi, ndr). In questo caso non si trattava di non voler coinvolgere l’opposizione, si trattava di procedere con opere utili».

Ospedale, “casermone” e Pgt

A parte la singola opera, Cassani sembra ragionare più sulle grandi partite che ci sono all’orizzonte. Se lo augura ad esempio «anche sul nuovo ospedale e sul destino dell’area del Sant’Antonio Abate», temi che fin qui hanno visto grande contrapposizione ma che trovano corrispondenza nelle priorità che le stesse opposizioni hanno indicato.

In consiglio comunale dalle file del Pd si è parlato anche di Pgt, è un tema su cui si può cercare convergenze?
«Il destino del “casermone” e dell’ospedale non hanno bisogno di varainate Pgt perché passano per accordo di programma» premette il sindaco. «Ma certo dal punto di vista del Pgt non possiamo fare finta che il contesto locale non sia interessato. Siamo in una fase di riorganizzazione degli uffici, prima dobbiamo pensare a questo, prima di imbarcarci in un percorso complesso come quello di una Variante. Ma se ne può discutere: non è nel programma, ma non significa che non si possa affrontare». Magari iniziano a «ragionare sulle norme tecniche».

La sfida demografica: meno bambini e meno scuole?

Cassani poi tocca un altro tema emerso anche dalle file dell’opposizione, ma che è stato toccato anche nel dibattito sul corposo progetto di rigenerazione Cascinetta-Cajello: è il tema del trend demografico calante. Gallarate in parte “tiene botta” – rispetto ad altri Comuni – grazie alla natalità degli stranieri, ma il calo della popolazione giovane è un tema pressante.

Le prime conseguenze bisogna immaginarsele su asili e scuole. «Anche a livello scolastico dovremo fare ragionamenti. Tra 15 anni non potremo tenere aperte tutte le scuole con un terzo delle classi chiuse».

Come si diceva una delle prime mosse è stata fatta nel progetto Cajello-Cascinetta, con la previsione di un unico, nuovo polo comune ai due quartieri. «Servono edifici scolastici che servano più rioni, anche in posizioni baricentriche» ribadisce Cassani. Su Cascinetta-Cajello l’opposizione (Pd e Città è Vita) aveva una proposta molto diversa, vale a dire investire comunque sulle scuole esistenti, ma certamente il tema è importante. E guarda al futuro, un po’ fuori dalle polemiche di giornata. Se c’è da ragionare a lungo termine e con una prospettiva strategica, è un bel tema da cui partire.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 30 Dicembre 2021
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