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GiùLeManiDallaScuola contesta la proposta di mandare in Dad gli studenti non vaccinati

Giudicata discriminatoria la proposta dei sindaci (incluso Davide Galimberti di Varese) di precludere l'accesso a scuola a bambini e ragazzi non vaccinati o i cui genitori non siano vaccinati

La manifestazione per la riapertura della scuola a Tradate

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta ai sindaci con cui il Comitato #GiùLeManiDallaScuola contesta la proposta di precludere l’accesso alla scuola e quindi alla didattica in presenza ai bambini e ai ragazzi non vaccinati o figli di non vaccinati.
Una proposta giudicata discriminatoria, condivisa e sottoscritta da alcuni sindaci, incluso il  primo cittadino di Varese, Davide Galimberti.
Di seguito il testo completo della lettera.

Leggiamo con apprensione e preoccupazione le notizie riportate in questi giorni dai media riguardo la proposta portata dal Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e Presidente di Ali (Lega delle Autonomie Locali) e sottoscritta da Sindaci quasi esclusivamente esponenti del Partito Democratico e di gruppi politici ad esso collegati nella quale si chiede di PRECLUDERE L’ACCESSO ALLA SCUOLA a bambini e ragazzi non vaccinati o figli di non vaccinati (!!!), relegandoli all’ istruzione surrogata della DAD e di fatto GHETTIZZANDOLI, generando disparità sociale, discriminazione e favorendo conseguentemente l’accrescere esponenziale di episodi di bullismo contro i quali la scuola e la società civile si battono da anni.

Il Comitato #GiùLeManiDallaScuola di cui ci facciamo portavoce rappresenta decine di famiglie del territorio delle provincie di Varese, Milano e Como e con altri 40 comitati sparsi in tutta Italia supporta le azioni della Rete Nazionale Scuola in Presenza, nata nella scorsa primavera con l’obiettivo in primis di garantire la frequenza della scuola in presenza e in secondo luogo, ma non per questo meno importante, tutelare il benessere psico-fisico di bambini e ragazzi dentro e fuori la scuola.

Ci stupisce e ci inorridisce la semplicità con cui esponenti politici del territorio Italiano si accaniscano contro le fasce più deboli arrogandosi la facoltà di violare, con parole ed espressioni che condanniamo senza mezzi termini, i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana, una delle più belle e ricche di valori del mondo intero.
Nello specifico l’art. 34 recita “La scuola è aperta a tutti […]. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.”

Va da sé che escludendo arbitrariamente parte della popolazione che PER LIBERA SCELTA decide di non sottoporsi a trattamenti sanitari per i quali non è ancora terminata la fase di sperimentazione, pur considerando l’importanza della situazione sanitaria attuale, queste esternazioni sono volte alla palese violazione dei diritti fondamentali del cittadino italiano.
Sosteniamo dunque le proteste che si stanno levando dal mondo dell’ associazionismo scolastico, studentesco e professionale, ma anche e soprattutto dalle famiglie e dai genitori preoccupati per la pericolosa deriva autoritaria a cui in questi ultimi mesi stiamo assistendo.

Per inciso, noi NON siamo contrari ai vaccini, molti genitori che aderiscono al nostro comitato hanno con responsabilità e consapevolezza, ottemperato agli impegni vaccinali previsti dalle normative fin dai primi anni di vita dei nostri figli.
Allo stesso modo e per lo stesso motivo chiediamo comportamenti responsabili alla classe politica che governa il territorio, partendo dai Comuni, volti alla comprensione delle volontà dei cittadini e ad una visione realistica delle situazioni che viviamo quotidianamente anche e soprattutto in periodo di confusione generalizzata.

Per questo chiediamo ai Sindaci di dissociarsi dalle parole e dalla proposta di Ali, e confidiamo in azioni volte a stemperare il clima di odio e di intolleranza che politici e mass media stanno mettendo in atto da quasi 2 anni.

Con osservanza,
Il Direttivo del Comitato #GiùLeManiDallaScuola

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Pubblicato il 23 Dicembre 2021
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